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LA MORTE DI CLORINDA

Ormai è arrivata l’ora cruciale
Che la vita di Clorinda deve giungere alla sua fine.
Tancredi colpisce il bel seno della donna con la punta della spada,
e il ferro, cioè la spada, beve avidamente il sangue di Clorinda;
e la veste, che ricamata di bei fili d’oro
le stringeva il petto, morbida e leggera,
si inzuppa di un gran fiotto di sangue. Clorinda sa che
deve morire e non si regge più sulle gambe deboli e vacillante.

Egli persegue la vittoria con impeto e minacciando
Incalza e preme la vergine trafitta.
Ella, mentre cadeva con voce fievole,
pronunciò le ultime parole;
Parole che a lei ispira un nuovo sentimento
Un sentimento di fede, di carità, di speranza;
virtù che ora Dio le infonde, e se durante la vita fu ribella,
egli vuole che nel momento della morte diventi sua seguace.

“Amico, hai vinto: io ti perdono…perdona
Anche tu, non al corpo, che nulla teme,

ma all’anima; deh! Per lei prega e donami
il battesimo che ogni mia colpa estingua.”
In queste parole languide risuona
Un non so che di flebile e soave
Che scende nel cuore di Tancredi, e placa ogni rancore
E lo induce e costringe al pianto.

Poco lontano da quel luogo in una rientranza della montagna
Scaturiva un piccolo ruscello.
Egli vi accorse, riempì l’elmo nella fonte,
e tornò mesto a compiere il solenne e sacro atto del battesismo.
Sentì la mano tremare mentre sciolse i lacci dell’elmo
E scoprì la fronte ancora sconosciuta.
La vide, la conobbe; rimase senza riuscire
A fare il minimo movimento. Ahi atroce vista! Ahi terribile riconoscimento!

Non morì subito; perché in quel momento raccolse
Tutte le sue forze, e le pose a guardia del suo cuore
E, soffocando il suo strazio, si accinse a dare, con l’acqua
Del battesimo, la vita eterna a colei che aveva
Ucciso la spada.
Mentre egli pronunciò le sacre parole del battesimo,
ella si trasfigurò per la gioia e rise;
e avvicinandosi ad una morte per lei fonte di vita e letizia,
sembrava che dicesse: “Si apre il cielo; io vado in pace”.

Ha il volto bianco soffuso d’un bel pallore,
come se al bianco dei gigli fossero unite delle violette
sembrano per la pietà rivolti verso di lei:
Clorinda, invece di parlare, porge
A Tancredi in segno di pace, la sua mano ormai fredda.
In questo modo muore labella donna
E sembra quasi che dorma.

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