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In contrapposizione all' amore proposto dagli stilnovisti e al fanatismo religioso dei francescani, sempre nella seconda metà del Duecento, ritroviamo la poesia comico-realistica, diffusasi in particolar modo nell' Italia centrale. I poeti comico-realistici prendono spunto dai poeti goliardici e dai giullari.

I poeti goliardici: Erano poeti, per lo più studenti universitari, che scrivevano versi in Latino esaltando l' amore fisico, il gioco, i vizi, senza perdere occasione per ridicolizzare l' ignoranza e l' ingenuità del clero.

I giullari: In questa categoria rientrano molte persone: Prevalentemente mimi, giocolieri e cantastorie che, girando di castello in castello, mettevano in scena veri e propri conflitti "comici" tra due personaggi.

I poeti comico-realistici si rifecero a queste due tipologie di poeti per le loro poesie,in cui trattavano temi come l'amore, inteso a livello puramente fisico, il disprezzo verso l' invecchiamento, esaltando i vizi, e tutto ciò che poteva divertire.

Queste poesie però, come non è difficile immaginare, andavano contro i canoni stabiliti dalla società. E i poeti che scrivevano queste poesie erano spesso vitime di multe.
Un esempio lampante è Cecco Angiolieri, nato a Siena nel 1260 circa, da una famiglia altamente ricca. Angiolieri non è però mai stato un modello per la società, appunto per il gran numero di multe ricevute per comportamenti contrari alle regole convenzionali, che ritroviamo anche nelle sue poesie.
Prendiamo la sua poesia "S'i' fosse fuoco", il poeta praticamente attacca tutto quello che i suoi contemporanei reputano importante: Il legame genitoriale, la religione e la politica.

Cecco Angiolieri:
S'i' fosse fuoco, arderi 'l mondo;
s'i' fosse vento, lo tempestarei;
s' i fosse acqua, i l' annegherei;
s'i' fosse Dio, mandereil' en profondo:

S'i fossi papa, allor serei giocondo,
ché tutti crisitiani imbrigarei
s'i' fosse 'mperator, ben lo farei:
a tutti taglierei lo capo a tondo.

S'i' fosse morte, andrei a mi' padre;
Si fosse vita, non starei con lui:
Similmente faria da mi' madre.

S'i' fosse Cecco, com'i son e fui,
torrei le donne giovani e leggiadre.
le zoppe e vecchie lasserei altrui.

In questa poesia si possono notare caratteristiche comuni della poesia comico-realistica. Il disprezzo verso il mondo, i propri genitori e l' esaltazione dell amore fisico.

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