Concetti Chiave
- Il movimento culturale del ritorno alla classicità nasce nell'illuminismo, in risposta all'eccesso decorativo del barocco e rococò, promuovendo la purezza delle forme antiche.
- La pubblicazione della "Storia dell'arte antica" di Winckelmann segna simbolicamente l'inizio dell'archeologia come disciplina storica.
- Un fraintendimento comune è che l'arte antica fosse sempre severa; in realtà, l'arte romana era ricca di colore e decorazioni, ora perse nel tempo.
- Il ritorno alla classicità si manifesta anche nella letteratura, attraverso la traduzione e l'adattamento di opere antiche, in particolare l'epica omerica.
- Vincenzo Monti è noto per la sua traduzione dell'Iliade, mentre Ugo Foscolo rappresenta un autore significativo di questo periodo contraddittorio.
Quali sono le origini del movimento culturale?
Questo movimento culturale prende le mosse dall'interesse tardo settecentesco per la cultura greca e romana cioè classica. Propugna in arte il ritorno alla purezza delle linee e dei sentimenti della cultura antica si tratta di una reazione alle esuberante e forme decorative del tardo barocco e del rococò. Questa spinta alla purezza viene fatta iniziare simbolicamente alla edizione del volume storia dell'arte antica di Jonathan Jacob vinca il man studioso tedesco di antichità classiche a cui si fa risalire la nascita dell'archeologia come scienza storica.
Equivoci sull'arte antica
Tale mezzo divulgativo in mancanza di immagini fotografiche contribuì però a creare un fondamentale equivoco l'arte antica non era sempre così lineare e severa come appare nelle stante tale fraintendimento si accrebbe con gli scavi di Pompei ed Ercolano il tratto secco e deciso del disegno non rendeva lo stile leggero della pittura romana.
In realtà l'arte antica specie romana amava molto il colore e la decorazione solo che il tempo la spoliazione dei secoli successivi alla caduta dell'impero aveva la tolto colori e partiti decorativi.
Ritorno alla classicità in letteratura
Accanto alle arti figurative anche nella letteratura il ritorno alla classicità si fece evidente soprattutto nell'opera di traduzione e adattamento di testi antichi soprattutto l'epica omerica in questo si distinse Vincenzo monti noto in particolare per una magistrale traduzione dell'Iliade ma letterato più rappresentativo di quest'epoca confusa e contraddittoria fu Ugo Foscolo un autore a cavallo di due secoli e di due movimenti.
Domande da interrogazione
- Qual è l'origine del movimento culturale che promuove il ritorno alla classicità?
- Qual è un equivoco comune riguardo all'arte antica?
- Come si è manifestato il ritorno alla classicità nella letteratura?
Il movimento culturale ha origine nell'interesse tardo settecentesco per la cultura greca e romana, proponendo un ritorno alla purezza delle linee e dei sentimenti dell'arte antica come reazione alle forme decorative del tardo barocco e del rococò.
Un equivoco fondamentale è che l'arte antica fosse sempre lineare e severa; in realtà, l'arte romana amava il colore e la decorazione, ma il tempo e la spoliazione dopo la caduta dell'impero hanno privato le opere dei loro colori originali.
Nella letteratura, il ritorno alla classicità si è evidenziato attraverso la traduzione e l'adattamento di testi antichi, come l'opera di Vincenzo Monti con la sua traduzione dell'Iliade, e la figura di Ugo Foscolo, rappresentativo di un'epoca confusa e contraddittoria.