Ominide 185 punti

La ragazza viene dalla campagna, mentre il sole cala, con il suo fascio d'erba; e tiene in mano un mazzolino di rose e di viole perché, come è solita fare, domani, giorno di festa, si ornerà il petto e i capelli.
La vecchiarella, dalla parte opposta, fila seduta sulle scale con le vicine; ricorda quando di domenica, quando era ancora sana e snella, si ornava e danzava in mezzo ai compagni di gioventù.
Si fa sera, le ombre calano dalle colline e dai tetti, all'arrivo della luna. Ora la tromba annuncia l'inizio della festa, e a quel suono diresti che ci si sente più sereni.
I bambini saltano qua e là e gridano sulla piazza in gruppo facendo un allegro rumore: intanto lo zappatore torna fischiando alla sua umile tavola, e pensa tra sé e sé al giorno di riposo.
Poi quando ogni luce è spenta e c'è silenzio, senti il martello che picchia, la sega del falegname, che rimane sveglio nella sua bottega con la fiamma accesa e si affretta a finire l'opera prima dell'alba.

Questo è il giorno più bello dei sette, pieno di speranza e gioia: domani le ore saranno scandite da noia e tristezza, e tutti penseranno al giorno lavorativo.
Allegro ragazzo, la tua età è come un giorno gioioso, chiaro e sereno che rappresenta la festa della tua vita.
Goditelo, ragazzo mio, questa è l'età più bella. Non ti dico altro; ma non dispiacerti se la tua festa tarderà ad arrivare.

Hai bisogno di aiuto in Antologia per le medie?
Trova il tuo insegnante su Skuola.net | Ripetizioni
Registrati via email