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Rischi e pericoli nelle gite scolastiche


I ragazzi che vanno in gita non hanno una maturità adeguata.


Molti di noi conoscono il significato di “gita scolastica”.
Sono uscite giornaliere che servono per approfondire o apprendere determinate attività o argomenti svolti in classe.
Ma queste gite scolastiche servono veramente? O sono dei semplici “giorni di sfogo” per alunni e insegnanti?
Oggi infatti sentiamo dire:<<Morto in gita ragazzo di … >> e molti si chiedono: “Come mai?” “Dove erano i docenti?”.

Le gite con rientro giornaliero non danno problemi, ma quelle prolungate invece? Quelle dove gli studenti stanno via per alcuni giorni con gli insegnanti?
Quelle sono le gite più pericolose per docenti e alunni.
Docenti che si ritrovano a dover controllare anche tre, quattro classi per due o tre giorni.
Giorni in cui il controllo dei genitori sugli alunni è minimo o assente e quindi, questi ultimi, si sentono adulti indipendenti in grado di fare quello che vogliono.

Studenti che,per farsi notare dagli altri vanno oltre il limite e, a volte, ci scappa il morto o il ferito.
G. ci dice: << Al liceo ero andato in vacanza in Grecia e mi avevano sfidato a raggiungere il balcone della stanza vicina. Ho rifiutato anche se così ho fatto la figura del perdente.>>

La colpa però non è solo degli insegnanti; infatti, come recita l’articolo sulle gite scolastiche dell’ 8 febbraio 2012 nella sentenza numero 1769 della Corte di Cassazione: << È a carico dell’istituto lì obbligazione di vigilare sulla sicurezza e l’incolumità dell’allievo (…) salva la valutazione dell’apporto casuale della condotta della vittima … >>
Quindi, i docenti sono obbligati ad evitare che gli alunni si facciano del male e gli alunni sono invitati a mantenere una condotta prudente e conscia.

Se scriviamo su un qualsiasi motore di ricerca: “Ragazzo morto in gita” notiamo una fascia di età dagli 11 ai 19 anni di età, ragazzi che, evidentemente sono stati ritenuti maturi per gite così importanti ma non lo erano abbastanza.

Qui alla scuola gavia solo la terza media va in gita per più di un giorno.
La “gita di terza” è anche la più attesa tra le alunne.

Senza gite la scuola non sarebbe più la stessa.
C’è bisogno anche di vedere o sperimentare gli argomenti appresi a scuola.

Per andare in gita molti giorni bisogna avere una maturità adeguata ed essere consapevoli dei pericoli.
Quindi, per concludere:
se gli studenti non si sfidassero a vicenda non ci sarebbero tanti incidenti e ogni alunno dovrebbe avere un comportamento adeguato anche per rispetto di chi lo vigila.

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