Concetti Chiave
- La tartaruga sfida la lepre a una gara di velocità, nonostante la fama della lepre come l'animale più veloce.
- Durante la gara, la lepre parte velocemente e si allontana, mentre la tartaruga prosegue lentamente ma costantemente.
- La lepre, distratta dalla sua superiorità, inciampa su un riccio e si ferisce, perdendo così tempo prezioso.
- La tartaruga, con calma e determinazione, riesce a evitare il riccio e continua verso il traguardo.
- La morale della storia sottolinea l'importanza della perseveranza e che "chi va piano va sano e va lontano".
La sfida tra tartaruga e lepre
C'erano una volta, in una foresta, una tartaruga e una lepre.
La lepre si vantava di essere la più veloce tra tutti gli animali, così la tartaruga la sfidò ad una gara di velocità.
La lepre subito accettò, perché sapeva di essere la più veloce.
Si incontrarono quindi il giorno dopo ai piedi di una collina e la gara cominciò.
La tartaruga rimase subito molto indietro, mentre la lepre scattò velocissima. Ormai vicina al traguardo, la lepre continuava a correre, non accorgendosi che un riccio le sbarrava la strada. Purtroppo inciampò su di lui e le spine le si conficcarono nella zampa, facendola cadere a terra per il dolore.
La morale della favola
La tartaruga si era nel frattempo avvicinata pian pianino e, quando raggiunse la lepre, notò il riccio in tempo, lo evitò e alla fine vinse la gara.
La favola ci insegna che "chi va piano va sano e va lontano".
Domande da interrogazione
- Qual è il messaggio principale della favola tra la tartaruga e la lepre?
- Cosa accade alla lepre durante la gara?
- Qual è la morale finale della storia?
Il messaggio principale è che la perseveranza e la calma possono portare al successo, come dimostra la vittoria della tartaruga sulla lepre, che si era lasciata distrarre dalla sua velocità e sicurezza.
Durante la gara, la lepre inciampa su un riccio che le sbarrava la strada, subendo un infortunio che le impedisce di continuare, mentre la tartaruga riesce ad evitarlo e prosegue verso la vittoria.
La morale finale è "chi va piano va sano e va lontano", sottolineando l'importanza della costanza e della cautela rispetto alla sola velocità.