Gabriele D’Annunzio nasce a Pescara nel 1863 da una famiglia borghese. Trasferitosi a Roma, si iscrive alla facoltà di lettere senza mai terminare i suoi studi. Conduce una vita brillante, frequenta i salotti più esclusivi della città, collabora con alcune riviste e continua la sua produzione artistica, pubblicizzandola con delle trovate spettacolari. Ma nel 1891, schiacciato dai debiti, è costretto a lasciare la capitale cambiando più volte residenza e, nel 1898, si trasferisce con l’attrice Eleonora Duse in una sontuosa villa a Firenze. Il tenore di vita principesco lo porta al disastro economico, tanto che per sottrarsi ai debitori è costretto nuovamente a fuggire, questa volta però in Francia. Al ritorno in patria partecipa alla vita politica, schierandosi a favore dell’intervento in guerra dell’Italia con impetuosi discorsi volti ad esaltare la grandezza nazionale e l’eroismo guerriero. Dopo il 1920 si trasferisce nella villa di Gardone Riviera, oggi una sorta di museo che ripercorre la sua vita e la sua arte. Qui si spegnerà nel 1938. I suoi ultimi anni di vita sono stati contrassegnati dalla solitudine e dalle angosciose meditazioni sulla sua morte.

Le sue opere sono:
-“Il piacere”;
-“L’innocente”;
-“Alcyone”;
-“Notturno”;
-“Primo vere”;
-“Canto novo”;
-“Intermezzo di rime”;
-“Il libro delle vergini”;
-“Poema paradisiaco”;
-“Il trionfo della morte”;
-“Le vergini delle rocce”;
-“La città morta”;
-“La Gioconda”;
-“Il fuoco”;
-“Le novelle di Pescara”;
-“Laudi del cielo, del mare, della terra e degli eroi”;
-“La figlia di Iorio”;
-“La fiaccola sotto il moggio”;
-“La nave”;
-“Forse che si, forse che no”;
-“Il libro segreto di Gabriele D’Annunzio”.

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