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Dante Alighieri

Dante nacque nel 1265 a Firenze in una famiglia di piccola nobiltà. La sua prima opera, "Vita Nova", esprimeva l'amore verso Beatrice con versi e prosa, seguendo i principi dello Stilnovo.
Beatrice morì a 24 anni, e lui sposò Gemma Donati con cui ebbe 2 figli. Dante prese parte alla lotta politica tra Guelfi neri, che difendevano l'autorità del re, e Guelfi bianchi, che difendevano l'autorità del papa, prendendo le parti dei Guelfi.
Trattenuto però a Roma dal papa, i Guelfi bianchi presero terreno agevolati dallo stesso papa, fino a prendere il potere e a condannare tutti i Guelfi neri.
Dante, condannato all'esilio, non tornò più a Firenze, ma ebbe sempre il desiderio di tornarci almeno da morto, e per questo nella chiesa di Santa Croce si trova una lapide in sua memoria.

Nel periodo dell'esilio scrisse molte opere come il De Vulgari Eloquentia, il De Monarchia ed il Convivio.
Il De Vulgari Eloquentia è l'opera in cui Dante difende la lingua volgare in campo letterario rispetto al latino, e propone di formare una nuova lingua con i 14 dialetti italiani, ma nessuno volle portare a termine questo progetto.
Nel De Monarchia Dante difende l'autorità dell'imperatore, in quanto il suo potere era essenziale per la pace, e al pari del potere papale era stato voluto da Dio. In seguito a ciò, Dante appoggia un potere imperiale esteso e assoluto non sottoposto all'autorità del pontefice ma ad essa affiancato. Quest'opera fu accusata di eresia nel 1329.
Il Convivio (Banchetto del sapere) è un opera in prosimetro in cui Dante scrive in lingua volgare per formare un enciclopedia dei saperi fondamentali, rivolta a chi non avesse potuto studiare il latino per motivi esterni alla sua volontà, e avesse l'intenzione di intraprendere l'attività civile e pubblica senza aver potuto compiere gli studi superiori.
La Divina Commedia è strutturata in 3 cantiche, Inferno, Purgatorio e Paradiso, che sono divise in 33 canti raggruppati in terzine di endecasillabi più uno di introduzione.
L'aggettivo Divina fu inserito da Federico Dolce in seguito ad un commento di Boccaccio, mentre si intitolò Commedia perchè inizia con un inizio tragico e una fine lieta.
l'Inferno è a forma d'imbuto ed al centro vi è Lucifero, l'angelo ribelle cacciato da Dio, e più ci si avvicina a lui più le pene sono terribili, finchè non si arriva al purgatorio che è costitutito da anti-purgatorio, dove si sta 30 volte la vita terrena, purgatorio vero e proprio, dove si espiano le colpe, e paradiso terrestre. Solo alla fine del lungo cammino Dante arriverà al paradiso e incontrerà Beatrice.

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