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Alessandro Manzoni

Alessandro Manzoni fu un importante punto di riferimento della letteratura italiana dell'Ottocento poichè dedicò un attenzione particolare alla lingua nelle sue opere. Lui usa una lingua molto semplice ed accessibile e tutti facendo riferimento al dialetto fiorentino. Aderì alla corrente del Romanticismo che voleva esaltare le storie e le tradizioni del popolo ed attribbuì grande importanza agli umili e agli oppressi facendoli diventare i personaggi del suo romanzo, "I promessi sposi".
Manzoni nacque nel 1785 a Milano da una relazione della madre, Giulia Beccaria, ma Pietro Manzoni,diventato il marito di Giulia, lo leggittimò e lo accudì come un figlio propro. Successivamente, la madre lascia Pietro e và a Parigi dove si rifà una vita con Carlo Imbonati, uomo ricco e con molti interessi culturali. Alessandro va a stare in un colleggio severissimo e molto religioso per 10 anni. A venti anni, dopo la morte di Pietro, la madre di sua spontanea volontà invita il figlio a stare con lei a Parigi ed Alessandro accetta. Ma a parigi trova tutt'altro che insegnamenti religiosi anzi, trova una rivoluzione di idee che sono quelle illuministiche. Dopo un po' di tempo purtroppo muore anche Carlo Imbonati ed Alessandro con sua madre torna a Milano e nel 1808 sposa la ginervina Enrichetta Blondel, una giovane profondamente religiosa da cui ebbe 10 figli. Seguendo la conversione della moglie dal calvinismo al cattolicesimo anche Manzoni si riaccostò alla fede. Dal 1801 visse prevaletemente a Milano dedicandosi allo studio delle sue opere.
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