Ominide 1144 punti

Il segnale

Nel corso dei secoli, gli uomini hanno sviluppato vari modi per inviare informazioni a distanza e, con l’evoluzione è cresciuta anche la complessità della comunicazione.
Un tipo fondamentale per la trasmissione dati è il segnale analogico e il segnale digitale.

Il segnale analogico

I segnali analogici possono assumere un qualsiasi valore all’interno di un determinato intervallo. Questa tipologia di segnali può essere trasmessa sia attraverso mezzi fisici come i cavi, sia attraverso l’aria o il vuoto.
Un segnale analogico periodico assume valori diversi che si ripetono ciclicamente in modo regolare nel tempo. I segnali periodici più utilizzati sono quelli sinusoidali, molto diffusi grazie alla loro semplicità di gestione. Ogni segnale sinusoidale può essere descritto in tre paramenti:

- Ampiezza: la distanza tra il valore medio e quello massimo della grandezza scelta;
- Frequenza: il numero di volte in cui si ripete un ciclo in un secondo;
- Fase: intervallo di tempo, espresso in gradi, tra l’inizio di due segnali sinusoidali con la stessa frequenza.
Al posto della frequenza può essere utilizzato il periodo, definito come l’intervallo di tempo impiegato dal segnale per compiere un ciclo completo.
I segnali analogici consentono la trasmissione di informazioni attraverso la modulazione di una o due di queste grandezze.

Il segnale digitale

I segnali digitali hanno due caratteristiche che li distinguono dai segnali analogici:
- Possono assumere solo un numero limitato di valori discreti;
- La transizione da un valore all'altro avviene in modo quasi istantaneo.
Per queste caratteristiche un segnale digitale viene rappresentato tramite un’onda rettangolare, dove un impulso con ampiezza positiva rappresenta un 1 e un impulso di ampiezza zero rappresenta uno 0. Ogni impulso del segnale digitale viene chiamato bit.

Hai bisogno di aiuto in Informatica?
Trova il tuo insegnante su Skuola.net | Ripetizioni
Registrati via email