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Definita con la sigla CPU (Central Processing Unit), l'unità centrale di elaborazione è un circuito integrato (microprocessore) in cui avvengono i processi di elaborazione.
La CPU è costituita da:
ALU > (Arithmetic and Logic Unit), unità di elaborazione in grado di compiere le operazioni di calcolo richieste ed eseguire le istruzioni del programma (confronto, trasformazione delle informazioni e operazioni aritmetiche);
CU > (Control Unit), unità di governo collegata a tutte le parti della CPU che coordina lo svolgimento dell'esecuzione delle operazioni.
La CPU, per svolgere il proprio compito, si avvale di registri speciali e generali che sono piccole porzioni di memoria capaci di registrare temporaneamente i dati e i risultati parziali delle elaborazioni da trasmettere ai circuiti di controllo. Il microprocessore risiede sulla motherbroad (scheda madre), elemento fondamentale all'interno del computer, alla quale si collegano i vari componenti interni, i moduli di memoria RAM e, attraverso connettori (slot), le schede grafica, audio, video, di rete ecc. La velocità di lavoro della CPU è determinata dalla frequenza del clock, un orologio interno che scandisce l'esecuzione delle operazioni. A ogni scatto del clock viene inviato all'unità centrale un segnale: una operazione elementare dura un ciclo di clock. L'unità di misura della velocità (frequenza) di un microprocessore è l'hertz, che misura il numero di cicli al secondo effettuati dal clock. I suoi multipli sono:

il megahertz > (MHz), che indica un milione di cicli di clock al secondo;
il gigahertz > (GHz), che corrisponde a un miliardo di cicli di clock al secondo.
Avere quindi un elaboratore il cui clock lavora a 1 GHz significa che l'unità centrale esegue 1 miliardo di istruzioni elementari al secondo.

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