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Codifica di linea NRZ, RZ, Manchester

La codifica di linea serve per adattare il segnale fisico digitale al mezzo trasmissivo utilizzato.

NRZ (Not Return to Zero)

Questa è la codifica più semplice che associa un valore alto al bit 1 e un valore basso al bit 0. Si tratta di un metodo che non richiede dei circuiti complicati perché i dati che entrano come 1 e 0 vengono passati direttamente all’uscita senza essere modificati.
Il problema di questa codifica è la difficoltà a mantenere il sincronismo a fronte di una lunga sequenza di bit uguali che porta il segnale ad avere lo stesso valore per un lungo intervallo di tempo: un minimo disallineamento nel clock del ricevitore comporterà un’interpretazione errata della sequenza di bit.

RZ (Return to Zero)

Questa codifica è simile a NRZ, ma con la differenza di portare il segnale a zero a ogni semiperiodo. Il bit 1 viene rappresentato da un valore alto per metà del periodo di clock e poi da un valore basso per la restante metà. Questa codifica risolve il problema di lunghe sequenze di bit 1, ma non di quelle di bit 0.

Manchester

In questa codifica il segnale di clock del trasmettitore e il segnale dei dati vengono combinati per garantire una transizione per ogni bit. Esistono due convenzioni opposte, entrambe con numerosi sostenitori, su come rappresentare il bit 1 e il bit 0:
- La prima è quella proposta da G.E. Thomas, che specifica che il bit 1 è rappresentato con una transizione al semiperiodo tra il segnale alto e il segnale basso, mentre il bit 0 è rappresentato con una transizione al semiperiodo tra il segnale basso e il segnale alto;
- La seconda è specificata negli standard IEEE per le reti locali e afferma l’opposto: il bit 1 è rappresentato da una transizione basso-alto e il bit 0 da una transizione alto-basso.

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