Illustrazione di un ragazzo che spruzza profumo sul polso seduto al tavolo di un locale
Immagine di copertina generata con l'intelligenza artificiale


Esistono profumi che restano sulla pelle dalla mattina alla sera, senza svanire dopo poche ore. Secondo Samuele Briatore, presidente dell'Accademia Italiana Galateo, si tratta dei profumi arabi, che devono la loro resistenza a un'alta concentrazione di essenza.

E questo è solo una delle perle contenute nel suo libro Sociologia dell'olfatto. Nella sua analisi, Briatore richiama la piramide olfattiva, divisa in note di testa, di pancia e di cuore, e il concetto di identità olfattiva che ogni ragazzo può costruire scegliendo le proprie essenze.

In un'intervista a Skuola.net, Briatore ha spiegato come leggere la durata di un profumo e come costruire un piccolo galateo personale dell'olfatto, dall'igiene quotidiana fino alla scelta delle note giuste per ogni occasione.

Indice

  1. Perché i profumi arabi durano più a lungo
  2. Perché lo stesso profumo dura diversamente da persona a persona
  3. Il galateo del profumo: igiene, contesto e niente differenze di genere

Perché i profumi arabi durano più a lungo

I profumi arabi si distinguono per un'alta concentrazione di essenza, secondo quanto spiegato da Briatore. È questo il motivo per cui restano percepibili più a lungo rispetto a molte fragranze in commercio.

Briatore osserva che molti marchi lavorano con essenze chimiche, meno persistenti sulla pelle nel tempo. Le essenze naturali più forti, invece, risultano meno volatili e restano più a lungo attaccate alla pelle.

Perché lo stesso profumo dura diversamente da persona a persona

La durata di un profumo dipende anche dalla piramide olfattiva, che si divide in note di testa, di pancia e di cuore. Le note di testa si sentono subito, mentre quelle di pancia e di cuore emergono con il passare delle ore.

Sono proprio le note più profonde quelle che restano per tutta la giornata, spiega Briatore. Per questo consiglia di non scegliere un profumo appena spruzzato, ma di aspettare e viverlo un po' prima di acquistarlo.

La pelle incide parecchio sulla persistenza della fragranza: chi ha la pelle più grassa tende a trattenere il profumo più a lungo. Chi ha la pelle secca, invece, lo lega meno e lo sente svanire prima.

Il galateo del profumo: igiene, contesto e niente differenze di genere

Il punto di partenza, per Briatore, resta l'igiene personale: la doccia quotidiana è indicata come un requisito imprescindibile prima di pensare al profumo. Bagnoschiuma e shampoo molto profumati, però, rischiano di sovrapporsi alla fragranza scelta.

Per questo il consiglio è orientarsi su prodotti il più possibile neutri, lasciando al profumo il compito di definire l'identità olfattiva. Anche il contesto conta: un profumo molto intenso durante un esame può non essere gradito.

Briatore invita inoltre a superare la divisione tra profumi da uomo e da donna, aprendo a note come viola, lavanda, rosa, tabacco e muschio senza etichette di genere. Il prezzo, aggiunge, non è garanzia di qualità: anche un profumo economico può avere caratteristiche organolettiche notevoli.

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