
Dal 23 ottobre 2027 cambieranno diverse regole per chi viaggia in aereo nell’Unione europea.
Tra le novità più concrete c’è la possibilità di portare gratuitamente in cabina una borsa personale fino a 40×30×15 centimetri, ma la riforma interviene anche su rimborsi, compensazioni, assistenza e riprotezione in caso di ritardi o cancellazioni.
Le nuove norme, inserite all'interno del Regolamento europeo 2026/2202, arrivano dopo tredici anni di trattative tra le istituzioni europee e interesseranno milioni di passeggeri, compresi gli studenti che prendono l’aereo per un Erasmus, una vacanza o un viaggio di studio.
Tra i cambiamenti più importanti ci sono quindi regole più chiare sul bagaglio a mano, compensazioni fino a 600 euro in caso di ritardi prolungati e tempi più precisi per ottenere i rimborsi.
Indice
La borsa personale gratis misura 40×30×15 centimetri
Chi viaggia con uno zaino o una borsa personale potrà portarli gratuitamente in cabina, purché non superino le dimensioni di 40×30×15 centimetri o possano essere sistemati sotto il sedile davanti.
È una novità particolarmente rilevante per chi viaggia leggero, come spesso accade agli studenti in partenza per un weekend, un Erasmus o una breve trasferta.
Diverso il discorso per il trolley da sistemare nella cappelliera, che potrà continuare a essere a pagamento.
La novità riguarda soprattutto la trasparenza delle tariffe: durante la prenotazione, la compagnia dovrà mostrare come prima opzione il prezzo che comprende sia il biglietto sia il trolley, lasciando comunque disponibile una tariffa più bassa per chi decide di viaggiare senza.
Arriva anche una tutela in più quando le cappelliere sono piene. Se il bagaglio viene spostato in stiva al check-in per mancanza di spazio o per un cambio di aeromobile, non potrà essere richiesto alcun supplemento.
Cambiano anche le regole sulla carta d’imbarco. Il passeggero potrà utilizzare una versione cartacea stampata autonomamente, senza essere obbligato a scaricare l’app della compagnia o a creare un account.
Ritardi oltre tre ore: compensazioni fino a 600 euro
La riforma interviene anche sui ritardi. Se il passeggero arriva a destinazione con più di tre ore di ritardo, potrà avere diritto a una compensazione economica il cui importo varierà in base alla distanza del volo.
Si parte da 250 euro per le tratte fino a 1.500 chilometri, si sale a 400 euro per alcune rotte più lunghe e si può arrivare fino a 600 euro per i collegamenti di maggiore distanza.
Se il ritardo supera le cinque ore, il passeggero potrà rinunciare al viaggio e chiedere il rimborso completo delle tratte non effettuate, comprese le eventuali commissioni pagate al momento dell’acquisto.
In caso di cancellazione, invece, sarà possibile scegliere tra rimborso e riprotezione su un altro collegamento. Se la cancellazione viene comunicata meno di 14 giorni prima della partenza, potrà scattare anche una compensazione economica, salvo le eccezioni previste dal regolamento.
Quando il rimborso è dovuto, dovrà essere versato entro sette giorni di calendario.
La riprotezione, inoltre, non dovrà avvenire necessariamente con la stessa compagnia aerea. Il vettore potrà proporre un itinerario alternativo, un aeroporto diverso o persino un collegamento in treno o autobus, se questa soluzione permette al passeggero di arrivare prima a destinazione.
Le nuove regole si applicano ai voli in partenza dall’Ue
Le nuove disposizioni sono contenute nel Regolamento europeo 2026/2202, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione europea il 2 ottobre 2026. L’entrata in vigore è però fissata al 23 ottobre 2027, quindi oltre un anno dopo la pubblicazione.
Le tutele si applicheranno ai voli in partenza da un aeroporto dell’Unione europea, anche quando il collegamento viene operato da una compagnia extraeuropea diretta verso un Paese fuori dall’Ue.
Per i voli che partono invece da un Paese terzo e arrivano nell’Unione, le nuove regole si applicheranno solo se il vettore è europeo. È quindi un dettaglio da tenere presente soprattutto quando si prenota un volo di ritorno da una destinazione extra-Ue con una compagnia locale.
Resta confermato anche il diritto all’assistenza in caso di disservizi prolungati. Quando previsto, la compagnia dovrà garantire ristoro a intervalli regolari, pasti, accesso a Internet e due telefonate gratuite.
Se il disagio rende necessario trascorrere la notte fuori casa, saranno a carico del vettore anche l’hotel e il trasferimento da e per l’aeroporto.