
Mentre tu rimandi l'esame di Filosofia, Davide Ghiotto vince una medaglia con la laurea in tasca.
Il vecchio stereotipo dell'atleta dedito esclusivamente alla prestazione fisica è ormai un ricordo del passato. Alle Olimpiadi Invernali di Milano Cortina 2026, a brillare non sono solo le medaglie, ma anche i libretti universitari.
La "Dual Career" – la doppia carriera che vede gli atleti impegnati contemporaneamente nello sport d'élite e negli studi – è diventata la norma per molti campioni, dimostrando che la disciplina necessaria per vincere in pista è la stessa che serve per superare un esame difficile.
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Le stelle azzurre: Scienze Politiche, Filosofia e Management
Tra le fila della delegazione italiana, spiccano nomi di primissimo piano che hanno scelto percorsi accademici variegati. Sofia Goggia, la regina della discesa libera, è ormai prossima alla meta anche negli studi: è infatti laureanda in Scienze Politiche alla Luiss di Roma, con la discussione della tesi prevista proprio per la primavera post-olimpica. Un percorso che la prepara già alle sfide che l'attendono dopo il ritiro dalle competizioni.
Sempre in casa Luiss troviamo il fondista Federico Pellegrino, iscritto a Economia e Management, a conferma di come la gestione della fatica sugli sci si sposi bene con le logiche organizzative. Sul fronte del pattinaggio di velocità, l'Italia schiera veri e propri "dottori": Francesca Lollobrigida ha già conseguito la laurea in Scienze Motorie, mentre Davide Ghiotto rappresenta un caso affascinante di "atleta-pensatore", essendo laureato in Filosofia all'Università di Trento, un background che lo aiuta ad affrontare con una consapevolezza diversa la durezza degli allenamenti.
Da Scienze motorie a Psicologia
La curiosità intellettuale non si ferma alle materie classiche. Lara Naki Gutmann, stella del pattinaggio artistico, è un esempio di instancabile dedizione: dopo la laurea in Scienze Motorie, ha intrapreso un secondo percorso in Scienze Giuridiche per l’Innovazione Organizzativa e la Coesione Sociale.
Sulle piste di ghiaccio e neve troviamo anche Chiara Betti, studentessa di Psicologia Cognitiva a Trento, e la campionessa di snowboard cross Michela Moioli, che prosegue i suoi studi in Scienze Motorie e Sportive a Bergamo. C'è anche chi, come Omar Visintin, ha scelto la strada di Economia e Commercio, pur avendo messo momentaneamente in pausa gli studi per concentrarsi sulla rincorsa olimpica.
Il panorama internazionale, tra sport e libri universitari
L'eccellenza accademica non conosce confini nazionali. L'americana Eileen Gu, icona dello sci freestyle e della moda, stupisce il mondo non solo per le sue evoluzioni aeree ma anche per la sua mente brillante: studia infatti Relazioni internazionali a Stanford, anche se sembra avere interesse anche per la Fisica quantistica.
Nel pattinaggio artistico, l'americano Ilia Malinin porta avanti i suoi studi in Humanities and Social Sciences alla George Mason University, mentre la campionessa giapponese Kaori Sakamoto si è già laureata in Business Administration, preparandosi forse a un futuro da manager dello sport.
Infine, un riconoscimento speciale va alla leggenda dello sci alpino Mikaela Shiffrin, che ha ricevuto una laurea honoris causa in Humane Letters dal Dartmouth College, un tributo non solo ai suoi record sportivi ma anche al suo ruolo di modello positivo e alla sua resilienza, dedicata con commozione al compianto padre Jeff.