prof braccia incrociate segno di protesta

In questo autunno di fuoco, le proteste di ottobre e novembre si susseguono nelle piazze. La prossima data da segnare in calendario è venerdì 30 ottobre, con una giornata di mobilitazione dedicata al mondo della scuola.

E questa volta avrà dimensione nazionale: è stato infatti proclamato uno sciopero generale di 24 ore, che interesserà anche il settore dell'istruzione, coinvolgendo potenzialmente docenti e personale ATA, ovvero collaboratori scolastici, assistenti amministrativi e tecnici.

La mobilitazione è stata indetta da diverse organizzazioni sindacali, che contestano le politiche economiche e sociali del Governo, l'aumento delle spese militari e alcune misure riguardanti il mondo della scuola.

Come sappiamo, però, lo sciopero non comporta automaticamente la chiusura di tutte le scuole italiane. Alcuni istituti potrebbero garantire il normale svolgimento delle lezioni, altri modificare gli orari e altri ancora non riuscire ad assicurare il servizio.

E allora, come sapere se venerdì bisognerà presentarsi in classe? Quali scuole saranno coinvolte e cosa succederà in caso di adesione degli insegnanti?

Indice

  1. Sciopero scuola 30 ottobre 2026: chi si ferma e quanto dura
  2. Le scuole saranno chiuse il 30 ottobre? Si deve andare in classe?
  3. Perché c'è sciopero il 30 ottobre? Le motivazioni della protesta
  4. Se il professore sciopera, gli studenti possono non andare a scuola?
  5. Sciopero scuola 30 ottobre: se non vado a lezione devo giustificare l'assenza?

Sciopero scuola 30 ottobre 2026: chi si ferma e quanto dura

Lo sciopero è previsto per venerdì 30 ottobre 2026, per l'intera giornata lavorativa.

La proclamazione riguarda il comparto Istruzione e Ricerca, settore Scuola, e può coinvolgere il personale docente e ATA, sia a tempo determinato sia a tempo indeterminato.

A indire la mobilitazione sono state diverse sigle sindacali, tra cui Confederazione USB, USI CIT, ADL Cobas, CLAP, Confederazione Cobas, SIAL Cobas e CIB Unicobas, con l'adesione di altre organizzazioni, tra cui USI Educazione, CUB SUR, FISI e Unicobas Scuola & Università.

La protesta è stata comunicata ufficialmente dal Ministero dell'Istruzione e del Merito e dagli Uffici scolastici territoriali.

Le scuole saranno chiuse il 30 ottobre? Si deve andare in classe?

La risposta è che non è prevista una chiusura automatica di tutte le scuole italiane. L'effettivo svolgimento delle lezioni dipenderà dalle adesioni allo sciopero e dalla possibilità di organizzare il servizio scolastico. In pratica, venerdì 30 ottobre potrebbero verificarsi situazioni differenti:

  • Lezioni regolari, se il personale necessario è presente e la scuola riesce a garantire il normale funzionamento.

  • Orario ridotto o modificato, se l'assenza di alcuni insegnanti richiede una riorganizzazione.

  • Attività didattiche non garantite, se le adesioni impediscono di assicurare lezioni e vigilanza in condizioni adeguate.

La partecipazione allo sciopero è una scelta individuale dei lavoratori. Per questo, prima della giornata di mobilitazione, non sempre è possibile conoscere con certezza quanti insegnanti aderiranno.

Perché c'è sciopero il 30 ottobre? Le motivazioni della protesta

Le ragioni dello sciopero non riguardano esclusivamente il mondo dell'istruzione. La mobilitazione è stata proclamata nell'ambito di una protesta più ampia contro diverse scelte economiche, sociali e internazionali del Governo.

Tra i principali temi indicati dalle organizzazioni sindacali nella nota diffusa dal Ministero dell'Istruzione e del Merito ci sono l'aumento della spesa militare, la produzione e l'esportazione di armamenti, il costo della vita e la perdita di potere d'acquisto dei salari.

I sindacati contestano inoltre le politiche relative agli appalti, la diffusione di forme di lavoro precario e alcune misure legislative che riguardano direttamente la scuola e la libertà di insegnamento.

La protesta comprende anche richieste di cambiamento delle politiche italiane nei confronti della guerra e della situazione in Palestina.

Sul fronte delle rivendicazioni, i promotori chiedono di destinare maggiori risorse ai servizi pubblici, tra cui scuola, università, sanità, trasporti, edilizia pubblica e assistenza sociale.

 

Se il professore sciopera, gli studenti possono non andare a scuola?

L'adesione di un insegnante allo sciopero non comporta automaticamente l'assenza giustificata degli studenti. Se la scuola resta aperta e garantisce lo svolgimento delle attività, gli alunni devono attenersi alle indicazioni ricevute dall'istituto.

Se invece la dirigenza comunica ufficialmente che determinate classi non potranno svolgere le lezioni o che il servizio sarà sospeso, bisognerà seguire quanto disposto dalla scuola.

In caso di dubbi, studenti e genitori possono rivolgersi alla segreteria o consultare le circolari pubblicate sul registro elettronico.

Sciopero scuola 30 ottobre: se non vado a lezione devo giustificare l'assenza?

Se venerdì 30 ottobre decidi di restare a casa per lo sciopero, dovrai portare la giustificazione il giorno successivo? La risposta dipende dalle disposizioni della tua scuola e, soprattutto, dal fatto che le lezioni siano state sospese oppure no.

Se l'istituto rimane aperto e le attività didattiche vengono garantite, chi decide di non presentarsi in classe viene generalmente considerato assente. In questo caso, l'assenza dovrà essere giustificata secondo le normali procedure previste dalla scuola e sarà conteggiata nel monte ore annuale.

La situazione cambia quando la dirigenza comunica ufficialmente la sospensione delle lezioni o l'impossibilità di garantire il servizio scolastico.

In questi casi, la mancata frequenza non viene necessariamente trattata come una normale assenza individuale. Alcuni istituti richiedono comunque una giustificazione per verificare che la famiglia sia a conoscenza dell'assenza, anche quando questa non viene conteggiata ai fini della validità dell'anno scolastico.

Attenzione, quindi: il semplice fatto che sia stato proclamato uno sciopero non autorizza automaticamente gli studenti a restare a casa senza giustificazione.

Per evitare problemi, il consiglio è consultare il registro elettronico e leggere attentamente le circolari della propria scuola, verificando anche se l'eventuale assenza sarà conteggiata nel monte ore annuale.

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