Studiare in città come Parigi, Londra, Berlino, Torino o Madrid, non per un Erasmus, ma perché è parte integrante del percorso. Fare stage in azienda mentre i tuoi amici sono ancora a studiare sui libri. Costruire un network internazionale che ti segue per tutta la carriera. E laurearti, in tre anni, con un titolo riconosciuto a livello internazionale e un CV che parla per te.

Questi sono gli ingredienti per una carriera di successo nel mondo della direzione di impresa e della consulenza aziendale, che fanno parte dell’offerta formativa di ESCP Business School: una realtà che accoglie studenti da oltre 130 paesi, distribuiti tra i sei campus e all'interno di programmi formativi - dal Bachelor (il ‘cugino’ anglosassone della nostra laurea triennale) all’ Executive MBA - pensato per formare i leader del futuro.

Si studiano materie come accounting, finanza, marketing, diritto commerciale e strategia, insieme a materie più umanistiche come sociologia, psicologia e relazioni internazionali, con un focus su sostenibilità e intelligenza artificiale, grazie anche a una rete di oltre 200 docenti attivi nella ricerca e più di 800 professionisti ed esperti, tutti con background internazionali.

Forse stai pensando che sia troppo bello per essere vero. Ma noi di Skuola.net non avremmo mai accettato questa collab senza dati solidi a sostegno. E nel caso di ESCP Business School i numeri parlano chiaro: in termini di placement, la percentuale di successo degli allievi sfiora il 100%.

Ma c’è qualcosa che i numeri, da soli, non riescono a raccontare. Per questo abbiamo parlato direttamente con chi questa realtà la vive ogni giorno, invitandolo a raccontarcela nel nuovo episodio di #Sapevatelo, il format YouTube di Skuola.net.

Questa volta il direttore Daniele Grassucci è stato affiancato dal professor Daniele Battaglia, Direttore Accademico del Bachelor in Management (BSc) di ESCP Turin Campus, e da Sofia Baldissera, Careers Advisor di ESCP Turin Campus

Insieme ci hanno offerto una panoramica concreta sulla didattica, chiarendo cosa distingue davvero una business school, quali sono i punti di forza del Bachelor in Management (BSc) e quali strumenti possono aiutarti a scegliere meglio il tuo percorso.

Se quest’anno frequenti la quinta superiore, e stai pensando che nel tuo futuro possa esserci il management, forse è il momento giusto per fermarti un attimo e guardare tutte le strade che puoi prendere dopo il diploma

Indice

  1. Il “pentateuco” del buon orientamento
    1. 5 domande per non sbagliare nella scelta
  2. Università tradizionale vs Business School: cosa cambia davvero
  3. Dentro ESCP: multicampus, internazionalità e percorso su misura
    1. Che titolo ottengo al termine del Bachelor in Management (BSc)?
  4. Dal Bachelor al CV, passando per la startup: aziende, career support e Summer School
  5. Partecipa allo Scholarship Contest di ESCP

Il “pentateuco” del buon orientamento

Chi è in quinta lo sa: appena si avvicina la Maturità, parte la giostra degli open day, delle brochure e delle frasi fatte alla “fai questo che trovi lavoro”

Si entra in un loop infinito che, molto spesso, non fa altro che confondere ulteriormente le idee. I ranking vanno guardati, certo, ma non sono l'unica bussola per orientarsi. Bisogna iniziare ad ascoltare anche sé stessi.

Sofia Baldissera spiega qual è l'errore più comune in questa fase: "Spesso ci si dimentica della fase di riflessione su se stessi. Tutto è molto veloce, ci sono un sacco di input e informazioni, e uno parte a capofitto cercando una scelta. Sarebbe meglio soffermarsi e porsi quelle che io chiamo le domande giuste: Cosa mi piace fare? Cosa è importante per me? In cosa sono più capace?"

Ma attenzione: non è solo una questione di "voti", ma di motivazione. Se senti che la strada è quella sbagliata, non avere paura di fare marcia indietro. 

Come sottolinea Daniele Battaglia: "Ci può stare che tu inizi un percorso universitario e capisci che non è quello che fa per te perché inizi a perdere la motivazione. Il fallimento di per sé non è un problema, è un'esperienza di apprendimento. Questa scelta ti costruisce per i prossimi 30-40 anni, quindi è normale che ci sia un percorso di scoperta”. 

5 domande per non sbagliare nella scelta

Come fare allora? Semplice, prima di scegliere l'università, poniti queste domande:

  1. Cosa mi piace fare? (Guarda le materie che studi, non mentirti).

  2. Cosa è importante per me? (I tuoi valori: prestigio, sostenibilità, impatto sociale?).

  3. In cosa sono più capace? (Mappa i tuoi punti di forza e i tuoi punti di miglioramento).

  4. Chi voglio essere? (Immagina la tua versione futura).

  5. Come voglio cambiare il mondo? (Sì, anche un manager può essere un rivoluzionario).

Università tradizionale vs Business School: cosa cambia davvero

In Italia l'età media della laurea è intorno ai 24-25 anni. In ESCP, a quell'età, sei già un professionista avviato. Fondata nel 1819, è la prima business school al mondo, e oggi conta sei campus in altrettante città strategiche: Berlino, Londra, Madrid, Parigi, Torino e Varsavia

In cosa si differenzia rispetto a un’università tradizionale? Nell’approccio. ESCP Business School non è un'università classica dove scaldi la sedia per anni studiando solo teoria

"Al Bachelor l'età media è 18-19 anni. Dopo la triennale, l'obiettivo è far sì che gli studenti si posizionino nel mercato del lavoro. Non siamo i tipici genitori italiani che ti tengono in casa fino al quindicesimo master: noi vi mettiamo in condizione di lavorare subito”,  spiega Sofia Baldissera.

L'università tradizionale (pubblica o privata che sia) inoltre ha spesso un approccio "top-down": tanta teoria, libri enormi, esami orali e poca interazione. La Business School, come ESCP, è un altro pianeta.

Daniele Battaglia spiega che in una Business School entri in una vera e propria comunità, dove la metodologia d’insegnamento è vincente perché: 

  • Didattica applicata: basta studiare solo sui libri. Metà del tempo si passa a discutere casi aziendali reali, lavorare in team e ascoltare manager che portano i problemi della loro scrivania direttamente tra i banchi.

  • Studenti al centro della didattica: In ESCP gli studenti sono supportati a 360° nel loro percorso di studi da figure professionali: consulenze, didattica integrativa, incontri con docenti, psicologi, career coach: tutto è progettato per aiutarti a raggiungere i tuoi obiettivi. Questo, inoltre, fa sì che gli studenti non abbandonino l’università e non perdano anni di studio: mentre il sistema italiano spesso ti trattiene con una burocrazia che ti fa laureare a 25 anni, qui la parola d'ordine è efficienza!

Dentro ESCP: multicampus, internazionalità e percorso su misura

Immagina: primo anno a Torino, secondo a Parigi, terzo a Londra (o Madrid, Berlino...). In ESCP non è un'opzione, è un obbligo visto che il Bachelor in Management (BSc) ti costringe a fare le valigie ogni anno.

Perché? Perché il mondo del lavoro oggi non cerca chi sa a memoria il libro di statistica, ma chi sa adattarsi a una cultura diversa, chi sa gestire un team internazionale e chi non va in panico se deve cambiare città ogni dodici mesi. È la fine della "comfort zone" della cameretta. La parola d’ordine? Flessibilità.

"Ogni anno sei obbligato a cambiare campus: puoi fare un anno a Torino, uno a Parigi, uno a Londra o Madrid. Questo ti porta a essere flessibile, adattabile e curioso. Lavori in team con studenti che vengono da diverse culture e nazionalità: queste sono competenze che è difficile studiare, devi farne esperienza diretta",  racconta Sofia Baldissera.

E c'è un sacco di spazio per le passioni individuali, specialmente nell'ultimo anno:

"Al terzo anno hai la possibilità di personalizzare il tuo percorso a seconda della vocazione maturata. Puoi scegliere specializzazioni in Consulenza, Finance, Luxury Strategy o Entrepreneurship. Ma anche restare sul General Management ha un valore enorme per chi vuole una formazione ampia prima di una specializzazione successiva", rivela Daniele Battaglia.

Che titolo ottengo al termine del Bachelor in Management (BSc)?

Il diploma di Laurea che alla fine otterrai “è un titolo francese, ma riconosciuto a livello internazionale, quindi ha la stessa validità in qualunque Paese tu vada a lavorare o studiare”. 

Quindi si tratta di un titolo di studio valido e spendibile non solo in Italia ma in tutta l’Ue in tutto il mondo: un tratto - questo - che rispecchia appieno la vocazione internazionale della scuola (oltre il 70% degli studenti arriva dall’estero).

Dal Bachelor al CV, passando per la startup: aziende, career support e Summer School

Il risultato? Circa il 50% degli allievi entra subito in azienda dopo il Bachelor, mentre l’altro 50% prosegue con un master. E tra chi continua gli studi, il placement dopo il master arriva intorno al 98% entro pochi mesi dalla laurea.

L'obiettivo, infatti, non è ottenere l’ennesimo “pezzo di carta”, ma trovare il lavoro dei sogni (o crearselo). In ESCP il passaggio dai banchi alla scrivania è quasi immediato, grazie a un supporto costante e ad attività che ti permettono di mettere subito le mani in pasta

"Metà del tempo in aula lo passiamo in applicazioni concrete: casi di studio, lavori di gruppo e incontri con imprese. Insegniamo agli studenti a intercettare il cambiamento, non a subirlo" afferma Battaglia.

E qui entra in gioco il Careers Centre. Sofia Baldissera e il suo team non sono semplici consulenti, ma veri e propri coach: "Nel mio ufficio, il Careers Centre, ci occupiamo di workshop, coaching e supporto. Insegniamo a scrivere il CV, la lettera motivazionale e facciamo masterclass su LinkedIn. Organizziamo eventi esclusivi: a Torino, ad esempio, facciamo una Career Fair con circa 60 aziende che vengono a conoscere i nostri studenti per recruiting e networking"

Senza dimenticare l’International Summer School che funge da test drive: se non sei sicuro, ESCP offre due settimane di attività a luglio per assaggiare l'atmosfera. È il modo perfetto per capire se quello stile di vita e di studio fa per te prima di impegnarti per tre anni.

E per chi ha lo spirito da startupper? "ESCP ha una vocazione imprenditoriale fortissima. C'è un supporto allo sviluppo di attività e idee molto vivace. Mettere insieme culture e mindset diversi nella creazione di una startup è una potenza incredibile" spiega Daniele Battaglia.

ESCP infatti ha al suo interno Blue Factory, incubatore di startup europeo, che ha sede in tutti i campus ESCP e che offre gratuitamente supporto agli studenti che vogliono realizzare le proprie idee imprenditoriali e lanciare il proprio progetto di startup.

Partecipa allo Scholarship Contest di ESCP

Vuoi capire cosa si prova davvero a studiare in una business school internazionale? Allora sappi che ESCP organizza lo Scholarship Contest per il Bachelor in Management (BSc), una business simulation dal vivo al campus di Torino, pensata proprio per farti assaggiare l’esperienza ESCP prima ancora di iscriverti.

L’appuntamento è per giovedì 9 aprile alle 13:00 a Torino. E no, non è il classico incontro dove stai seduto ad ascoltare per due ore: qui lavori in team su un business case reale, prendi decisioni strategiche e alla fine presenti tutto in una sessione di pitching in stile professionale.

La parte migliore? I vincitori possono ottenere una scholarship valida per il primo anno del Bachelor in Management (BSc).

Se sei in quinta superiore, questa è una di quelle occasioni da non buttare via: ti fai un’idea reale di come funziona il percorso, conosci l’ambiente e capisci se è il tuo posto. Anche perché parliamo di ESCP, la prima business school al mondo e tra le top 10 in Europa!

ESCP, la Business School al top dei ranking

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