ragazzo con tocco di laurea

In Italia, la laurea triennale è ancora vista spesso come un percorso "incompiuto" dal mondo del lavoro. I dati parlano chiaro: in media, solo poche lauree di primo livello sono davvero efficaci per posizionarsi fin da subito nel mercato.

Il tasso di occupazione a un anno dal conseguimento del titolo (escludendo chi decide di proseguire gli studi) si attesta infatti su una media del 48,9%, un dato piuttosto basso.

Per chi decide di non iscriversi a una laurea magistrale, il consiglio degli esperti è quello di valutare almeno un master, fondamentale per professionalizzarsi e trovare un aggancio più solido con le aziende. Ma se si decide di fermarsi ai primi tre anni, quali sono i percorsi formativi che offrono meno garanzie?

La fonte è il rapporto AlmaLaurea 2026 sulla condizione occupazionale dei laureati, ecco cosa è emerso.

Le lauree triennali con i tassi di occupazione più bassi

Partendo dai fondi della classifica, ovvero dai tassi di occupazione più bassi a un anno dal titolo, la situazione è la seguente:

  • 15° posto: Gruppo disciplinare scientifico (29,4%)

  • 14° posto: Ingegneria industriale e dell'informazione (33,6%). Questo è un dato sorprendente ma indicativo: si tratta di lauree devastanti in positivo se si completa il ciclo con la magistrale, ma scarsamente efficaci se ci si ferma alla sola triennale.

  • 13° posto: Gruppo letterario umanistico (33,7%)

  • 12° posto: Settore psicologico (36,1%)

  • 11° posto: Architettura e ingegneria civile (38,3%)

I settori con occupazione intermedia

Entrando nella "top 10" delle lauree più efficaci, i numeri iniziano a salire, pur rimanendo in alcuni casi sotto la media nazionale:

  • 10° posto: Settore linguistico (41,7%)

  • 9° posto: Arte e design (43,1%)

  • 8° posto: Economico (47,4%)

  • 7° posto: Politico sociale e comunicazione (48,2%)

  • 6° posto: Agrario, forestale e veterinario (49,1%)

La top 5: le triennali che garantiscono il lavoro

La vera spaccatura si nota entrando nella "top 5", dove i tassi di occupazione diventano decisamente più rassicuranti per i neolaureati di primo livello:

  • 5° posto: Informatica e tecnologie dell'ICT (60,4%)

  • 4° posto: Scienze motorie e sportive (63,9%)

  • 3° posto: Educazione e formazione, che sorprende posizionandosi sul podio con il 66,7%.

  • 2° posto: Ambito giuridico (69,4%)

  • 1° posto: Gruppo medico-sanitario e farmaceutico (83,6%). Una laurea triennale nelle professioni sanitarie rappresenta, di fatto, un vero e proprio "assegno circolare" da ritirare in banca, garantendo un ingresso quasi immediato nel mondo del lavoro.

La scelta del percorso universitario deve certamente seguire le proprie passioni, ma tenere un occhio sulle statistiche occupazionali è fondamentale per non trovarsi impreparati una volta tolta la corona d'alloro.

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