
Avere una laurea magistrale non rappresenta più una garanzia automatica di inserimento immediato nel mercato del lavoro. Ad un anno dal conseguimento del titolo di secondo livello, solo il 77,6% dei neo-laureati risulta occupato: ciò significa che più di un laureato su cinque (oltre il 22%) rimane senza un impiego. Questo emerge dagli ultimi dati dal Rapporto Almalaurea 2026: le differenze tra i diversi percorsi universitari sono marcate e mettono in luce settori in cui il titolo specialistico fatica ad offrire uno sbocco rapido.
Indice
Le lauree magistrali con il tasso di occupazione più basso
Analizzando i dati sull'occupazione a dodici mesi dalla laurea di secondo livello, ecco i settori che registrano le performance peggiori:
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Settore psicologico (57,3%): Chiude la classifica al 15° e ultimo posto. Poco più della metà dei laureati trova un impiego entro il primo anno dal titolo.
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Settore giuridico (62,6%): Al 14° posto si posiziona l'ambito legale. In questo settore emerge un paradosso: la laurea triennale si rivela talvolta più immediata nel trovare sbocchi in ambiti lavorativi differenti rispetto alla magistrale.
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Arte e design (67,5%): Posizionandosi al 13° posto, lascia circa un terzo dei neo-laureati in cerca di occupazione dopo il primo anno.
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Letterario-umanistico (68,5%): Al 12° posto si conferma la storicità delle difficoltà d'inserimento rapido per le discipline umanistiche.
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Linguistico (74,5%): Si attesta all'11° posto, rimanendo sotto la media nazionale delle magistrali.
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Politico-sociale e comunicazione (75,3%): Si trova al 10° posto. Anche in questo caso si nota come il salto di livello tra triennale e magistrale non venga valorizzato dal mercato del lavoro con un incremento significativo dell'occupabilità.
Il quadro completo dell'occupabilità
Per comprendere l'intero panorama, la classifica proseguendo verso i settori a più alta occupabilità evidenzia i seguenti tassi:
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9° posto - Scientifico: 81,6%
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8° posto - Scienze motorie e sportive: 83,6%
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7° posto - Agrario-forestale e veterinario: 84,5%
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6° posto - Economico: 86,3%
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5° posto - Educazione e formazione: 86,6%
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4° posto - Architettura e ingegneria civile: 88,3%
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3° posto - Medico-sanitario e farmaceutico: 90,0%
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2° posto - Informatica e ICT: 93,3%
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1° posto - Ingegneria industriale e dell'informazione: 93,6%
Mentre le ingegnerie e il settore informatico garantiscono una quasi totale copertura occupazionale ad un anno dalla laurea, chi sceglie un percorso nell'ambito della psicologia o delle scienze umane deve mettere in conto tempi d'attesa più lunghi e un mercato decisamente più competitivo.