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Lo stereotipo del militare "tutto muscoli e niente cervello" è decisamente superato. Oggi entrare nelle Forze Armate può significare accedere a percorsi di altissimo livello che, attraverso i concorsi per le Accademie o per Marescialli di Esercito, Marina, Aeronautica, Carabinieri e Guardia di Finanza, permettono di ottenere una laurea e percepire uno stipendio già a partire dai 17 anni

E mentre i tuoi coetanei combattono con le code in segreteria e le tasse universitarie, tu potresti essere già in carreggiata per un ruolo dirigenziale

I percorsi da Sottufficiale e Ufficiale consentono infatti di ottenere una laurea triennale o magistrale mentre si riceve già uno stipendio dal corpo di appartenenza. Un vantaggio concreto, che però in molti non conoscono – o peggio, scartano a priori convinti di non potercela fare.

Questo succede perché la concorrenza è particolarmente serrata: secondo l’Osservatorio sulle professioni in divisa realizzato da Skuola.net, infatti, ben 1 giovane su 8 sta guardando alle Forze Armate e alle Forze di Polizia come possibile lavoro del proprio futuro. 

Con il risultato che ogni anno decine di migliaia di giovani – la maggior parte dei bandi fissa il limite massimo d'età tra i 22 e i 26 anni non compiuti – tenta l'accesso a Esercito, Carabinieri, Marina, Aeronautica, Polizia di Stato, Polizia Penitenziaria, Vigili del Fuoco e Guardia di Finanza

Una platea enorme, che ha alimentato la crescita di centri specializzati nella preparazione ai concorsi militari. Tra questi, il punto di riferimento più consolidato è il Centro di preparazione Nissolino Corsi, partner storico di Skuola.net per l'orientamento verso questo settore.

Come si passa dal banco di scuola alla divisa? E soprattutto: è davvero così difficile come sembra? Nell'ultima puntata di #Sapevatelo, il format di orientamento di Skuola.net, il direttore Daniele Grassucci ha incontrato Rachele Tenerini, tutor scientifico di Nissolino Corsi, per fare chiarezza su un percorso ancora poco conosciuto – tra requisiti, prove selettive e luoghi comuni duri a morire – e capire cosa serve davvero per entrare nelle Forze Armate e di Polizia.

La puntata è disponibile sia qui sotto che sul canale YouTube di Skuola.net: cosa aspetti? Corri a vederla!

Indice

  1. Oltre la divisa: lavorare in un’azienda chiamata "Stato"
  2. Ufficiali, Sottufficiali e Truppa: ecco le opzioni tra cui scegliere
  3. Forza Armata vs Forza di Polizia: quale scegliere?
  4. Il grande vantaggio: laurea+stipendio (senza l’aiuto di mamma e papà)
  5. Chi può partecipare ai concorsi? Occhio ai requisiti
  6. Quali sono le prove da superare e come ci si prepara?
  7. Perché affidarsi agli esperti di Nissolino Corsi?

Oltre la divisa: lavorare in un’azienda chiamata "Stato"

Molti ragazzi guardano al mondo in divisa come a un monolite statico. E questo è il primo, comune errore. Su questo, Rachele Tenerini è stata chiarissima: "Le amministrazioni in divisa sono come grandi aziende con una gerarchia precisa: c’è chi dirige, chi coordina e chi opera sul campo".

Non si tratta, quindi, solo di pattugliare o addestrarsi. All'interno di Esercito, Marina, Aeronautica, Carabinieri e Polizia servono:

  • Ingegneri e specialisti di Cyber Security per le nuove frontiere della difesa tecnologica.

  • Medici e infermieri per la sanità militare.

  • Esperti di logistica (perché, come osserva il nostro direttore, "se mandi qualcuno in giro per il mondo, deve pur mangiare, bere e alloggiare").

  • Mediatori culturali e giuristi.

La vera "chicca"? Nelle Forze Armate il merito batte l'anzianità, sempre. Se vinci il concorso da Ufficiale, a 26 anni potresti già comandare reparti operativi, bruciando le tappe rispetto alla media del mercato del lavoro italiano.

Ufficiali, Sottufficiali e Truppa: ecco le opzioni tra cui scegliere

Prima di capire come si accede, può esserti utile avere chiara la struttura interna delle Forze Armate e di Polizia, organizzate secondo una gerarchia precisa in cui a ogni grado corrisponde un concorso dedicato.

Al vertice ci sono gli Ufficiali, con funzioni di comando su tutte le unità operative. Subito sotto si collocano i Sottufficiali – dalla figura del Sergente a quella del Maresciallo – ai quali spettano la guida di squadre e plotoni e la gestione di ruoli di responsabilità, seppur in un perimetro più circoscritto rispetto agli ufficiali

Alla base della piramide c'è la truppa, con compiti esecutivi e operativi sotto la direzione dei gradi superiori.

Ogni livello ha il suo percorso di selezione, e per ciascuno Nissolino Corsi offre una preparazione su misura.

Forza Armata vs Forza di Polizia: quale scegliere?

Ma come scegliere tra le varie opzioni? La risposta è che ciascuno è più portato naturalmente per una strada piuttosto che un’altra. Di sicuro, non c’entrano nulla il genere e gli affari personali

"Non è una scelta di genere. Ragazze e ragazzi scelgono in maniera equa sia le Forze Armate che le Forze di Polizia. Quello che conta è il profilo attitudinale sviluppato attraverso sport, scuola e vita sociale" – spiega Rachele Tenerini, che ha tracciato l’identikit perfetto:

  1. Forze di Polizia: ideali per chi è estroverso e vuole stare a contatto con il cittadino. Se non ti piace la solitudine e vuoi essere un punto di riferimento per la comunità, questa è la tua strada.

  2. Forze Armate: qui contano i profili tecnici e analitici. Si lavora spesso dietro le quinte o in contesti internazionali per la sicurezza del territorio.

  3. Arma dei Carabinieri: l'ibrido perfetto. Ha natura militare ma compiti di polizia h24.

Il grande vantaggio: laurea+stipendio (senza l’aiuto di mamma e papà)

Lo sapevi? Le probabilità di riuscita in un concorso sono direttamente proporzionali all’impegno che ci metti. Non devi provare a farli, devi metterci tutto te stesso. 

Il grande vantaggio? Una volta superato il concorso potrai continuare a formarti. Studi e carriera procedono in parallelo, con l'Amministrazione di riferimento che copre i costi. In sostanza, qualcuno ti paga per laurearti, non male vero?

E qui abbiamo sfatato un altro falso mito, perché sono molti gli studenti che pensano di dover prima prendere una laurea e poi bussare alla porta dello Stato. Partecipare ai concorsi per le Accademie Militari (ruolo Ufficiali) o per le Scuole Sottufficiali significa invece entrare in un percorso dove lo studio universitario è integrato nell'addestramento fin da subito.

  • Ufficiali: 5 anni di studio, esci con una Laurea Magistrale e il grado di Tenente/Sottotenente.

  • Sottufficiali: 3 anni di studio, esci con una Laurea Triennale e il grado di Maresciallo.

Chi può partecipare ai concorsi? Occhio ai requisiti

Il primo nodo da sciogliere riguarda i requisiti di accesso, che cambiano anche molto in base al concorso e al ruolo che si vuole raggiungere.

Il criterio più selettivo resta quello anagrafico: i limiti massimi di età, salvo diversa indicazione nei singoli bandi, sono da intendersi come anni non compiuti. Fatta questa doverosa premessa, per le Accademie, in genere, la finestra di accesso va dai 17 ai 22 anni; per i concorsi da Maresciallo si può arrivare fino a 26 anni, mentre per i VFI il requisito parte dai 18 anni e arriva normalmente fino a 24

Per chi ha già svolto servizio, inoltre, possono essere previste estensioni del limite anagrafico, ma non si tratta di un bonus fisso: la soglia varia a seconda del bando.

Anche il titolo di studio fa una grande differenza. La licenza media, infatti, consente l’accesso solo ai percorsi iniziali da VFI. Già per altri profili, come ad esempio quelli da agente, è invece richiesto almeno il diploma di Maturità

Ed è proprio con il diploma che si aprono le opportunità più ampie, comprese quelle che portano ai percorsi più qualificati e ai ruoli di maggiore responsabilità.

Poi c’è il tema tatuaggi, da sempre tra i più discussi soprattutto dai candidati più giovani. La regola generale è che non devono risultare incompatibili con il decoro della divisa o con il prestigio dell’istituzione. 

Negli ultimi anni, però, l’Esercito Italiano ha mostrato maggiore apertura, ammettendo in alcuni casi tatuaggi visibili su avambracci e gambe, purché non siano collocati su mani, collo o testa e non presentino contenuti offensivi, osceni o comunque lesivi dell’immagine istituzionale.

Infine, un’altra novità importante riguarda l’altezza minima: questo requisito è stato eliminato, dopo essere stato ritenuto incostituzionale, e oggi non è più richiesto per la maggior parte dei ruoli, con l’eccezione di alcuni profili specifici, come quelli dei piloti

Ecco un recap veloce sui requisiti da tenere a mente:

Età

  • Accademie Ufficiali: tra i 17 e i 22 anni non compiuti

  • Marescialli: dai 17 fino ai 26 anni non compiuti

  • Truppa (VFI): dai 18 fino ai 24 anni non compiuti

  • Bonus estensione limite anagrafico (variabile a seconda del bando)

Titolo di studio

  • Licenza media: accesso solo ai ruoli iniziali della truppa (solo per il ruolo di VFI)

  • Diploma di maturità: accesso a tutti i percorsi, compresi quelli dirigenziali

Tatuaggi

  • Non devono essere visibili con la divisa estiva

  • L'Esercito Italiano ammette tatuaggi su avambracci e gambe

  • Vietati su mani, collo e testa

  • Vietati se offensivi o lesivi del prestigio delle istituzioni

Altezza

  • Requisito abolito in quanto incostituzionale

  • Unica eccezione: i piloti

Quali sono le prove da superare e come ci si prepara?

Superare un concorso militare richiede una preparazione strutturata su quattro aree distinte, ognuna con le sue insidie.

La prima è la cultura generale, che nelle prove a quiz copre i programmi del quarto e quinto anno delle superiori. Un dettaglio importante: molte amministrazioni hanno eliminato la banca dati pubblica delle domande, il che significa che imparare le risposte a memoria non è più sufficiente. Bisogna conoscere davvero la materia.

Il secondo fronte è quello fisico. Non basta allenarsi in modo generico: i test prevedono standard precisi, dal chilometro o dai duemila metri da completare entro certi tempi, ai piegamenti e alle trazioni secondo parametri militari specifici.

Terzo passaggio, spesso il più temuto, sono i test psicoattitudinali. Non esistono risposte oggettivamente corrette, ma è fondamentale essere coerenti e trasmettere al perito una motivazione solida e autentica.

Chiude il percorso la visita medica, uno screening approfondito che valuta lo stato di salute generale e la composizione corporea in termini di massa magra e grassa

Perché affidarsi agli esperti di Nissolino Corsi?

Il "fai da te" nei concorsi è pericoloso. Così come, allo stesso tempo, fidarsi del "cugino che ci ha provato" è la via più veloce per il fallimento. Nissolino Corsi offre un metodo collaudato in più di 30 anni di onorata carriera: "Il nostro obiettivo è che lo studente debba solo metterci l’impegno. Al come e al perché ci pensiamo noi. Seguiamo i ragazzi anche per due anni, perché il raggiungimento dell'obiettivo in questo tempo è quasi certo" – spiega Rachele Tenerini.

Tra i canali social e le oltre 50 sedi presenti su tutto il territorio nazionale, Nissolino Corsi mette a disposizione tutto quello che serve per orientarsi: dalle reali prospettive di carriera all'individuazione del concorso più in linea con il proprio profilo, considerando attitudini, competenze e caratteristiche psicofisiche. Un primo colloquio gratuito permette non solo di fare chiarezza sul ruolo più adatto, ma anche di costruire un piano di studio su misura, calibrato sulle prove da affrontare.

L'approccio didattico combina metodi consolidati e strumenti più innovativi: docenti specializzati guidano la preparazione attraverso programmi strutturati intorno ai contenuti effettivamente richiesti nei concorsi, evitando dispersioni su argomenti inutili. I corsi sono fruibili sia in presenza che in live streaming, per adattarsi a qualsiasi esigenza.

A seconda del concorso scelto, la preparazione copre tutti e quattro i fronti che contano: cultura generale, prove psicoattitudinali, produzione scritta e prova orale. Le simulazioni d'esame replicano fedelmente la struttura ufficiale – 100 domande in 60 minuti – perché uno degli ostacoli più sottovalutati non è la preparazione, ma la gestione dello stress. 

A chiudere il cerchio c'è la componente atletica, seguita da coach dedicati per arrivare al campo sportivo con la stessa solidità con cui si affronta la prova scritta. Per saperne di più, il punto di partenza è il portale Nissolino Corsi.

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