Concorso Agenzia delle Entrate

Hai il diploma in tasca o la laurea appesa al muro e cerchi un lavoro stabile, di quelli veri, a tempo indeterminato? Allora questa notizia fa proprio al caso tuo. L'Agenzia delle Entrate si prepara a inserire oltre 1.000 nuove figure negli uffici di tutta Italia, aprendo le porte sia a chi ha solo il diploma sia a chi ha completato un percorso universitario.

Si tratta di una delle assunzioni previste dall'Agenzia delle Entrate più consistenti degli ultimi anni, pensata per rafforzare attività strategiche.

Il piano rientra nel più ampio programma di potenziamento della Pubblica Amministrazione autorizzato con l'ultimo DPCM di maggio, e riguarda tre profili distinti: assistenti, funzionari e dirigenti.

Indice

  1. Agenzia delle Entrate, 1.022 posti in arrivo: i profili richiesti
  2. Requisiti per diplomati e laureati: chi può candidarsi
  3. Quando escono i bandi: le tempistiche attese
  4. Come prepararsi al concorso Agenzia delle Entrate
  5. Altre opportunità di lavoro nella Pubblica Amministrazione

Agenzia delle Entrate, 1.022 posti in arrivo: i profili richiesti

Il numero è di quelli che fanno drizzare le antenne a chi cerca lavoro: 1.022 assunzioni a tempo indeterminato.

Non un profilo unico, ma tre livelli diversi, pensati per rispondere a esigenze differenti degli uffici sul territorio nazionale.

Ecco come si dividono le figure previste:

  • Assistenti: personale con diploma di scuola superiore, destinato alle attività operative e di supporto agli uffici.
  • Funzionari: laureati (triennale, magistrale o specialistica), impiegati in ruoli tecnici e gestionali più complessi.
  • Dirigenti: laureati con esperienza professionale già maturata, chiamati a coordinare team e attività strategiche.

Questi inserimenti non sono fine a se stessi: servono a sostenere alcune delle funzioni più delicate dell'Agenzia, come il contrasto all'evasione fiscale, i servizi catastali e l'assistenza telematica ai contribuenti. Tre ambiti che, con la crescente digitalizzazione della PA, richiedono personale sempre più preparato e numeroso.

Requisiti per diplomati e laureati: chi può candidarsi

Uno degli aspetti più interessanti di questo piano di assunzioni è la sua accessibilità: non serve necessariamente una laurea per entrare in gioco. Vediamo nel dettaglio cosa serve per ogni profilo, per capire subito se rientri tra i possibili candidati.

Per il profilo di assistente:

  • diploma di scuola superiore (qualsiasi indirizzo, salvo diverse indicazioni nei bandi ufficiali).

Per il profilo di funzionario:

  • laurea triennalelaurea magistrale o laurea specialistica, a seconda dell'area di destinazione.

Per il profilo di dirigente:

  • laurea (generalmente magistrale o specialistica);
  • esperienza professionale pregressa, requisito che distingue questo livello dagli altri due.

Al momento non sono stati resi noti i dettagli su fasce d'età limite, possesso della cittadinanza o eventuali titoli preferenziali: queste informazioni, insieme ai programmi d'esame, verranno pubblicati con i singoli bandi. Quindi vale la pena monitorare gli aggiornamenti con attenzione.

Quando escono i bandi: le tempistiche attese

Ed è qui arriva la domanda che tutti si fanno: quando si potrà fare domanda? La risposta, al momento, è: non ci sono ancora date ufficiali.

Le assunzioni potranno concretizzarsi in due modi:

  • Attraverso lo scorrimento di graduatorie già esistenti, quindi senza l'apertura di nuove selezioni;
  • Tramite la pubblicazione di nuovi bandi di concorso, con relative prove d'esame.

Non sono ancora stati comunicati né i termini per l'invio delle domande, né i programmi d'esame, né la distribuzione dei posti per profilo o per regione. Tutte le informazioni ufficiali, una volta disponibili, saranno pubblicate sul portale inPA, il sito nazionale di riferimento per il reclutamento nella Pubblica Amministrazione.

Se, però, punti a un impiego stabile e accessibile con diploma o laurea, questa selezione merita di entrare nella tua lista delle occasioni da monitorare nei prossimi mesi. È tra i nuovi concorsi pubblici 2026 più attesi, proprio per il numero di posti e per la varietà dei profili coinvolti.

Come prepararsi al concorso Agenzia delle Entrate

Aspettare il bando ufficiale non significa, però, restare con le mani in mano. Anzi, il tempo che manca alla pubblicazione è prezioso: usalo bene.

Ecco da dove partire:

  • Leggi il bando con calma, appena esce, senza fermarti al numero dei posti disponibili. Requisiti, scadenze, materie d'esame e modalità delle prove fanno spesso la differenza tra chi arriva preparato e chi arranca.
  • Costruisci un piano di studio realistico, alternando teoria, quiz e simulazioni. Meglio poche ore al giorno con metodo che un'abbuffata last minute.
  • Segui i canali ufficiali: il portale inPA e i canali dell'Agenzia delle Entrate sono le fonti da cui arrivano aggiornamenti, calendari e comunicazioni. Attivare le notifiche ti evita brutte sorprese.
  • Valuta materiali di studio specifici, se disponibili, in base al profilo per cui vuoi concorrere (assistente, funzionario o dirigente): le materie richieste cambiano parecchio da un livello all'altro.

La preparazione ai concorsi pubblici è una maratona, non uno scatto. Chi arriva pronto alla prova, con un metodo chiaro alle spalle, parte già avvantaggiato rispetto a chi improvvisa all'ultimo.

Altre opportunità di lavoro nella Pubblica Amministrazione

Se il concorso Agenzia delle Entrate non è (ancora) il tuo preferito, sappi che il periodo è ricco di occasioni nel settore pubblico. Ecco altre selezioni da tenere d'occhio:

  • Concorso INPS 2026: 1.695 posti disponibili, con requisiti e modalità di candidatura su inPA.
  • Ministero della Giustizia: maxi concorso 2026 con 1.500 assunzioni, candidature già aperte.
  • Concorso ASL Roma: 131 posti per assistenti amministrativi.
  • Servizio Civile Universale 2026: nuovo bando da 947 posti, con un compenso di 519 euro al mese.
  • Ministero della Cultura: fino a 24.000 euro a fondo perduto per chi vuole aprire una libreria.

Tra concorsi pubblici e bandi per il lavoro autonomo, le occasioni per costruire un futuro stabile dunque on mancano. La parola d'ordine resta una sola: informarsi in fretta e muoversi prima degli altri, perché la concorrenza sarà tanta.

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