
Sei ore tra libri, quaderni e LIM, poi si torna a casa e si ricomincia con i compiti. E magari, tra una pausa e l'altra, si passa anche del tempo davanti allo smartphone.
Gli occhi degli studenti sono sottoposti ogni giorno a un lavoro intenso, che può provocare secchezza, bruciore, vista temporaneamente appannata e mal di testa.
Proprio oggi, giovedì 8 ottobre 2026, si celebra la Giornata mondiale della vista, promossa in Italia dalla Fondazione IAPB Italia ETS, che per l'occasione organizza iniziative di sensibilizzazione e controlli oculistici gratuiti in 90 città.
Un'occasione per ricordare che prendersi cura degli occhi è importante anche quando si è giovani. E che spesso bastano alcune semplici abitudini per rendere più confortevoli le ore trascorse a leggere e studiare.
Dalla regola dei 20 secondi alla posizione dello schermo, ecco cinque consigli per affrontare le giornate scolastiche senza affaticare inutilmente la vista.
Indice
Ogni 20 minuti guarda lontano per 20 secondi
Quando passi molto tempo concentrato su un libro o davanti al computer, gli occhi lavorano continuamente per mettere a fuoco ciò che hai vicino. Per concedere loro una pausa, puoi provare la regola del 20-20-20, consigliata anche dagli esperti dell'American Academy of Ophthalmology.
Il funzionamento è semplice: ogni 20 minuti di attività da vicino, distogli lo sguardo per almeno 20 secondi e osserva qualcosa che si trova a circa 6 metri di distanza.
Se stai studiando alla scrivania, per esempio, puoi guardare fuori dalla finestra o verso un oggetto lontano nella stanza.
Non serve interrompere a lungo lo studio: l'obiettivo è alternare il lavoro da vicino con brevi momenti in cui gli occhi possono mettere a fuoco una distanza maggiore.
Non studiare al buio con lo schermo del computer acceso
Ti è mai capitato di fare i compiti al computer con la luce della stanza spenta? Non è una buona abitudine, soprattutto se lo schermo è molto più luminoso dell'ambiente circostante.
Quando studi, cerca di avere un'illuminazione uniforme, senza riflessi fastidiosi sul monitor e senza luci puntate direttamente negli occhi. Se utilizzi libri e quaderni, una lampada da scrivania può aiutarti a illuminare la pagina senza creare ombre.
Con computer e tablet, invece, regola la luminosità dello schermo in base all'ambiente, evitando di tenerla troppo alta o troppo bassa. Attenzione anche ai riflessi delle finestre: se sul monitor compare il riflesso della luce, prova a cambiare leggermente posizione.
Non tenere il telefono a pochi centimetri dal viso
Uno degli errori più comuni è avvicinare eccessivamente smartphone e tablet agli occhi, soprattutto quando si leggono testi piccoli. Se studi al computer, prova a posizionare il monitor all'incirca alla distanza di un braccio, con lo schermo leggermente al di sotto del livello degli occhi.
Per smartphone e tablet, evita di avvicinarli troppo al viso e aumenta la dimensione dei caratteri se fai fatica a leggere.
Lo stesso principio vale per i libri: tenerli a una distanza confortevole è preferibile rispetto a leggere con il viso praticamente appoggiato alla pagina. E se non riesci a leggere quello che il professore scrive alla LIM o sulla lavagna, non limitarti a strizzare gli occhi: potrebbe essere il momento di controllare la vista.
Ricordati di sbattere le palpebre, soprattutto davanti agli schermi
Sembra un consiglio banale, ma quando ci concentriamo su un computer o sullo smartphone tendiamo a sbattere le palpebre meno frequentemente. Questo può favorire la secchezza oculare e provocare quella fastidiosa sensazione di bruciore che compare dopo ore trascorse davanti a uno schermo.
Per evitarlo, ricordati di ammiccare regolarmente, soprattutto durante le sessioni di studio al computer.
Fare pause frequenti e alternare le attività può aiutare a ridurre il fastidio. Se indossi lenti a contatto e senti gli occhi particolarmente secchi, può essere utile valutare con lo specialista se alternarle agli occhiali durante le sessioni più lunghe.
Se vedi sfocato, non dare sempre la colpa alla stanchezza
Hai difficoltà a leggere le scritte alla lavagna? Ti viene spesso mal di testa dopo aver studiato? Oppure devi avvicinare il libro al viso per distinguere bene le parole? Non sempre la causa è semplicemente la stanchezza.
Questi sintomi possono essere legati anche a problemi visivi, come miopia, astigmatismo o ipermetropia, che richiedono una valutazione specialistica.
Se le difficoltà si ripetono, è importante parlarne con un oculista, invece di cercare di risolverle soltanto cambiando posizione o aumentando la luminosità dello schermo.
Un controllo permette di verificare se ci siano difetti visivi da correggere o altre condizioni che meritano attenzione.