notte san lorenzo 5 trucchi vedere stelle

Tutti con il naso all’insù il 10 agosto? Sì, ma senza dimenticare che le stelle cadenti non seguono il calendario delle feste.

Quelle che chiamiamo “lacrime di San Lorenzo” sono in realtà le Perseidi, uno sciame di meteore prodotto dai detriti lasciati dalla cometa Swift-Tuttle. Il fenomeno è visibile per diverse settimane, ma nel 2026 raggiungerà il picco nella notte tra mercoledì 12 e giovedì 13 agosto.

Quest’anno, inoltre, le condizioni promettono particolarmente bene. Il 12 agosto ci sarà la Luna nuova e il cielo non sarà quindi disturbato dalla sua luminosità: meteo permettendo, sarà una delle occasioni migliori degli ultimi anni per osservare lo spettacolo.

Indice

  1. Non fermarti alla notte del 10 agosto
  2. Aspetta almeno la tarda serata
  3. Allontanati dalle luci della città
  4. Lascia perdere telescopi e binocoli
  5. Metti via lo smartphone e abbi pazienza

1. Non fermarti alla notte del 10 agosto

La tradizione indica il 10 agosto, giorno di San Lorenzo, ma per vedere più meteore conviene aspettare la notte tra il 12 e il 13 agosto.

Le Perseidi possono comunque comparire anche nelle serate precedenti e successive. Chi non è libero durante il picco può quindi provare a osservarle già il 10 agosto, senza aspettarsi però necessariamente la stessa intensità.

2. Aspetta almeno la tarda serata

Le prime meteore possono essere visibili già intorno alle 22:00, ma le possibilità aumentano durante la notte. Il momento più favorevole arriva generalmente nelle ore che precedono l’alba, quando il punto da cui sembrano provenire le Perseidi si trova più alto nel cielo.

Non serve quindi restare svegli fino alle cinque del mattino per forza, ma uscire subito dopo il tramonto potrebbe essere troppo presto.

3. Allontanati dalle luci della città

Lampioni, insegne, fari delle automobili e palazzi illuminati rendono invisibili le meteore meno luminose.

Meglio scegliere una spiaggia poco frequentata, una zona di campagna, un punto in montagna o comunque uno spazio aperto, lontano dai centri abitati e con pochi alberi o edifici a coprire la visuale.

4. Lascia perdere telescopi e binocoli

Per vedere le stelle cadenti non serve nessuna attrezzatura particolare. Anzi, telescopi e binocoli restringono troppo il campo visivo e rischiano di farti perdere le meteore che compaiono in un’altra zona del cielo.

La soluzione migliore resta guardare a occhio nudo una porzione più ampia possibile della volta celeste. Non è nemmeno necessario fissare soltanto la costellazione di Perseo: le scie luminose possono apparire in qualsiasi direzione.

5. Metti via lo smartphone e abbi pazienza

Controllare continuamente notifiche, video e messaggi costringe gli occhi a riabituarsi ogni volta alla luce. Dopo aver trovato il posto giusto, abbassa la luminosità dello schermo o, ancora meglio, lascia il telefono da parte per qualche minuto.

Porta con te una coperta o una sedia reclinabile, mettiti comodo e concedi agli occhi il tempo di adattarsi al buio. Le meteore non arrivano a comando: potresti non vederne nessuna per diversi minuti e poi assistere a più scie una dopo l’altra.

Nel 2026, tra il picco delle Perseidi e l’assenza della luce lunare, il cielo farà buona parte del lavoro. A noi resta soltanto trovare un posto abbastanza buio, mettere via lo smartphone e ricordarci qualche desiderio.

Ti piacciono notizie come questa?
Aggiungici ai preferiti su Google, seguici sul canale WhatsApp o su Google News.
Che lavoro è fare il Sindaco di Roma? Roberto Gualtieri lo racconta e annuncia rivoluzione romana

Il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, intervistato dal direttore Daniele Grassucci nel nuovo episodio di Wannabe

Guarda il video