
Giugno è arrivato e, con lui, l'ansia da prestazione per migliaia di studenti italiani alle prese con l'Esame di Stato conclusivo del primo ciclo di istruzione (sì, la cara vecchia Terza Media). Tra i corridoi delle scuole e le chat di classe rimbalza sempre la stessa domanda, un grande classico della mitologia scolastica: "Ma i temi di italiano e i problemi di matematica arrivano da Roma in busta chiusa?".
Sfatiamo subito un mito: no, il Ministero dell'Istruzione e del Merito (MIM) non c'entra nulla. A differenza della Maturità, dove le tracce sono ministeriali e uguali per tutti, l'esame di terza media gioca in casa.
I veri "registi" delle prove scritte sono i professori dei ragazzi. Scopriamo esattamente come funziona il meccanismo di scelta per questo 2026.
Indice
La Commissione d'Esame: un affare (quasi) tutto interno
A decidere cosa uscirà nei compiti scritti è la Commissione d'Esame del singolo istituto. Questa è composta da:
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Tutti i docenti dei Consigli di Classe delle terze medie della scuola (che si dividono in sottocommissioni per ogni singola classe).
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Il Dirigente Scolastico (il Preside), che svolge il ruolo di Presidente di Commissione.
Significa che a preparare i testi, scegliere i problemi e strutturare le prove di lingua sono esattamente gli stessi professori che hanno accompagnato gli studenti durante l'anno (o il triennio). Una scelta logica, pensata per garantire che l'esame sia coerente con il programma effettivamente svolto in classe.
Il meccanismo delle "Terne" e il sorteggio
Le tracce non vengono improvvisate la mattina stessa, ma seguono un iter burocratico ben preciso durante la cosiddetta riunione preliminare della commissione.
Ecco come si passa dalla proposta dei professori al foglio sul banco dello studente:
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La proposta dei docenti: I professori delle materie d'esame (italiano, matematica e lingue) elaborano una serie di proposte basate sul percorso didattico della classe.
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La creazione delle opzioni: Per la prova di Italiano e di Matematica, i docenti preparano almeno tre tracce o combinazioni diverse (le famose "terne").
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Il giorno della prova e il sorteggio: La mattina del compito scritto, i candidati (o un rappresentante degli studenti) estraggono a sorte una delle tre buste sigillate preparate dalla commissione. Quella sarà la traccia ufficiale dell'esame; le altre due verranno conservate agli atti.
Nota di trasparenza: Questo sistema del sorteggio serve a garantire l'imparzialità e la segretezza delle prove fino all'ultimo secondo, evitando qualsiasi tipo di "soffio" o favoritismo dell'ultimo minuto.
Come sono strutturate le tracce nel 2026
Il format dell'esame è ormai consolidato e non riserva sorprese rispetto agli anni passati. Le commissioni devono muoversi all'interno delle linee guida nazionali, strutturando le opzioni per ciascuna materia:
Prova di Italiano
I professori devono proporre tre diverse tipologie di testo tra cui scegliere:
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Testo narrativo o descrittivo (ispirato a letture o esperienze personali).
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Testo argomentativo (un tema in cui si esprimono opinioni e riflessioni su un argomento specifico).
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Comprensione e sintesi di un testo letterario, divulgativo o scientifico.
Prova di Matematica
Il compito si concentra sulle competenze logico-matematiche sviluppate nel triennio e prevede:
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Problemi articolati strutturati su più richieste.
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Quesiti a risposta aperta che toccano aree come la geometria, l'algebra, la statistica e i primi elementi di pensiero computazionale.
Prova di Lingue Straniere
Un unico giorno d'esame (o suddiviso a discrezione della scuola) per l'inglese e la seconda lingua comunitaria, strutturato attraverso:
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Comprensione di un testo scritto accompagnata da un questionario.
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Dialogo guidato su traccia.
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Lettera o email personale su argomenti di vita quotidiana.
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Sintesi (riassunto) di un brano d'esame.
Perché questo sistema è un vantaggio per gli studenti?
Sapere che le tracce sono decise dai propri professori dovrebbe far tirare un enorme sospiro di sollievo agli studenti (e ai genitori). Ogni scuola è un mondo a sé: se una classe ha approfondito particolarmente un argomento di attualità o una branca della matematica, i professori calibreranno le tracce proprio su quei punti di forza.
Niente brutte sorprese inventate da un algoritmo ministeriale a Roma: l'esame di terza media 2026 resta una prova "su misura", progettata per valorizzare ciò che i ragazzi hanno appreso nel loro primo vero triennio di studi importanti.