professoressa agli esami

Dopo aver consegnato il foglio di protocollo di italiano o la brutta copia dei problemi di matematica, scatta inevitabilmente il secondo grande dubbio dell'Esame di Terza Media: “Chi leggerà il mio compito? Sarà il mio prof o arriverà un correttore esterno super severo?”.

Se l'ansia da correzione vi sta togliendo il sonno, potete fare un bel respiro profondo ed espirare via la tensione. Anche in questo caso, proprio come per la scelta delle tracce, l'esame si gioca interamente “in casa”. Non ci sono ispettori misteriosi inviati dal Ministero  pronti a colpire con la penna rossa.

La valutazione è un lavoro di squadra svolto dai vostri stessi insegnanti. Vediamo insieme, in questa guida pratica, come funziona esattamente la correzione dei vostri elaborati.

Indice

  1. La Sottocommissione: i vostri professori in "modalità esame"
  2. Il "lavoro di squadra": la correzione collegiale
  3. Come vengono dati i voti? Le griglie di valutazione
    1. Nella prova di Italiano
    2. Nella prova di Matematica
    3. Nella prova di Lingue Straniere
  4. Il ruolo del Presidente di Commissione

La Sottocommissione: i vostri professori in "modalità esame"

A correggere concretamente i compiti scritti di italiano, matematica e lingue straniere sono i docenti del vostro Consiglio di Classe.

Durante il periodo d'esame, i professori della vostra sezione si riuniscono ufficialmente in una sottocommissione. Questo significa che:

  • Il compito di italiano viene letto dal vostro professore di lettere.

  • La prova di matematica viene esaminata dal vostro professore di scienze e matematica.

  • Gli scritti di lingue vengono corretti dai vostri docenti di inglese e della seconda lingua comunitaria.

Il vantaggio per voi studenti? Loro vi conoscono bene. Sanno fin dove siete arrivati con il programma, conoscono i vostri punti di forza e sanno distinguere se un eventuale errore sia dovuto a una svista da panico dell'ultimo minuto o a una reale lacuna.

Il "lavoro di squadra": la correzione collegiale

Anche se è il vostro professore di materia a leggere fisicamente il compito, non può decidere il voto da solo in totale autonomia. La normativa scolastica prevede infatti la correzione collegiale.

Le sottocommissioni lavorano spesso dividendosi per aree disciplinari (ad esempio, l'area umanistica per italiano e lingue, o l'area scientifico-tecnologica per matematica), ma il principio fondamentale è che il voto finale di ogni singolo scritto deve essere approvato e condiviso da tutti i membri della sottocommissione della classe.

Infatti, sui verbali d'esame e sui compiti corretti devono comparire le firme di tutti i professori della classe. Questo garantisce la massima trasparenza ed evita che il giudizio dipenda dall'umore o dalle simpatie di un singolo docente.

Come vengono dati i voti? Le griglie di valutazione

Vi state chiedendo se un professore particolarmente severo possa penalizzarvi? C'è uno scudo protettivo per questo: le griglie di valutazione.

Prima dell'inizio degli esami, durante la riunione preliminare, tutta la commissione della scuola si riunisce per stabilire criteri di correzione identici per tutti i parametri d'esame. Questi criteri vengono inseriti in apposite tabelle di descrittori (chiamate appunto griglie) che assegnano punteggi fissi a seconda di elementi specifici.

Ecco cosa guardano i professori solitamente mentre correggono:

Nella prova di Italiano

  • Correttezza formale: ortografia, grammatica, sintassi e uso corretto della punteggiatura.

  • Capacità di espressione: la ricchezza del lessico e l'appropriatezza dei termini usati.

  • Coerenza e sviluppo: se avete seguito la traccia senza andare fuori tema e se il testo ha un filo logico chiaro.

Nella prova di Matematica

  • Comprensione del testo: se avete individuato correttamente i dati e le richieste del problema.

  • Applicazione di regole e procedure: se i passaggi geometrici o algebrici e i calcoli sono corretti.

  • Logica e argomentazione: la capacità di giustificare il motivo per cui avete applicato una determinata formula o procedimento.

Nella prova di Lingue Straniere

  • Comprensione: la capacità di comprendere il testo di partenza o i quesiti d'esame.

  • Competenza linguistica: il corretto uso delle strutture grammaticali della lingua straniera.

  • Rielaborazione: la capacità di rispondere alle domande o scrivere una lettera/email in modo autonomo e coerente.

Ogni compito scritto riceve una valutazione espressa con un voto in decimi (da 1 a 10). I risultati degli scritti vengono pubblicati sul registro elettronico (e nei tabelloni della scuola) solitamente un paio di giorni prima dell'inizio dei colloqui orali.

Il ruolo del Presidente di Commissione

A vigilare su tutto questo processo c'è il Presidente di Commissione, che solitamente è il Dirigente Scolastico (il Preside) del vostro istituto o di un istituto vicino.

Il Presidente non si mette a correggere materialmente i vostri scritti, ma ha il compito di supervisionare l'intero meccanismo. Si assicura che i professori utilizzino correttamente le griglie di voto approvate e che tutto si svolga nel rispetto delle regole e della parità di trattamento per tutti gli studenti. Infine, presiede la riunione finale in cui i voti degli scritti e dell'orale vengono uniti per decretare il voto finale del vostro diploma.

 

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