rimaturita galileo

Al liceo classico “Galileo” di Firenze - lo stesso dove studiarono Margherita Hack e Giovanni Spadolini - la Maturità è una cosa seria.

Talmente seria che, a distanza di anni, c’è chi è pronto a rifarla. Non per prendere un voto o per rimettere in discussione il diploma, ma per tornare per un giorno tra quei banchi e ritrovare lo spirito dei tempi che furono.

È lo spirito della RiMaturità, l’iniziativa che riporta gli ex studenti del Galileo davanti a uno degli appuntamenti più temuti - e più iconici - del liceo classico: la prova di greco e latino.

Indice

  1. Gli ex studenti tornano tra i banchi
  2. Questa volta è uscito il greco
  3. L’ultima RiMaturità “pura” del Galileo

Gli ex studenti tornano tra i banchi

La RiMaturità non è un vero esame. È piuttosto una rimpatriata scolastica con il sapore della sfida, un modo per tornare indietro nel tempo senza dover rivivere davvero la pressione dell’esame di Stato.

Gli ex alunni si rimettono seduti in aula, con qualche anno in più sulle spalle e forse qualche certezza in meno, per affrontare di nuovo una versione. Fogli, dizionario, silenzio, concentrazione: il copione sembra quello di allora. Solo che stavolta l’ansia fa quasi tenerezza.

Perché la Maturità, alla fine, resta uno di quei momenti che segnano un prima e un dopo. Chiude la scuola, apre simbolicamente l’età adulta e, anche quando è passata da tempo, continua a tornare nei racconti.

Questa volta è uscito il greco

Per questa edizione, il grande protagonista sarà il greco. Una parola che, per chi ha frequentato il classico, basta da sola a riaprire un archivio mentale fatto di aoristi, participi, costruzioni da decifrare e traduzioni tentate con più o meno coraggio.

Ma il punto non è dimostrare di essere ancora preparati come a 18 anni. Il bello della RiMaturità è proprio il contrario: rimettersi alla prova con leggerezza, ridere delle proprie dimenticanze e scoprire che certe sensazioni non spariscono mai del tutto.

L’ultima RiMaturità “pura” del Galileo

Questa edizione ha anche un sapore particolare: sarà l’ultima RiMaturità prima dell’accorpamento del Galileo al Michelangiolo. Un passaggio che rende l’iniziativa ancora più carica di significato per chi ha vissuto quella scuola come casa, rifugio, palestra mentale o campo di battaglia quotidiano.

Tornare al Galileo, oggi, non significa soltanto rivedere un edificio. Significa rientrare in un pezzo della propria storia personale: i corridoi, le aule, le facce dei compagni, i professori ricordati con affetto o con un pizzico di terrore, le interrogazioni improvvise, le versioni finite all’ultimo minuto.

Per questo la RiMaturità diventa anche un piccolo rito collettivo. 

Skuola | TV