
C'è un filo rosso che lega gli ultimi 25 anni di Maturità, ed è fatto di numeri, di nomi e argomenti che tornano. Ed ecco che sbirciando nello storico ministeriale dal 2000 al 2025, il toto-esame per la prima prova 2026 cessa di essere soltanto un gioco d'azzardo per assumere, a poco a poco, la fisionomia di un'analisi statistica.
Due certezze su tutte? La tecnologia domina incontrastata le tracce d'attualità, mentre Giuseppe Ungaretti è l'asso pigliatutto della letteratura.
In questo articolo vi consegniamo l'identikit statistico perfetto per affrontare l'esame, incrociando gli autori più amati, i macro-argomenti ricorrenti e gli anniversari storici. Niente voci di corridoio, a parlare sono i dati.
Indice
Gli autori più amati dal Ministero
Osservando la distribuzione degli autori scelti per l'analisi del testo, emerge un gruppo ristretto di "giganti" della letteratura su cui il Ministero punta con grande costanza.
Al primo posto, in vetta alla classifica, troviamo Giuseppe Ungaretti con ben 4 presenze (l'ultima recentissima, nel 2024).
La poesia del Novecento continua a essere un punto fermo, seguita da due maestri assoluti a pari merito con 3 assegnazioni ciascuno: Eugenio Montale (uscito l'ultima volta nel 2012) e Salvatore Quasimodo (riproposto nel 2023).
Scendendo ancora di un gradino, troviamo due pilastri della nostra cultura con 2 comparse: Dante Alighieri (avvistato l’ultima volta nel 2007) e Luigi Pirandello (scelto nel 2024).
Il panorama si allarga poi in modo estremamente variegato, con una lunga lista di autori comparsi 1 sola volta, a dimostrazione di una ricerca verso voci diversificate della prosa e della poesia.
Tra i più recenti troviamo Giuseppe Tomasi di Lampedusa e Pier Paolo Pasolini nel 2025, seguiti da Giovanni Pascoli e Giovanni Verga nel 2022.
Completano la ricca schiera da una presenza nomi del calibro di Leonardo Sciascia e Giorgio Bassani (2019), Giorgio Caproni (2017), Italo Calvino (2015), Claudio Magris (2013), Primo Levi (2010), Italo Svevo (2009), Alberto Moravia (2023), Cesare Pavese (2001) e Umberto Saba (2000).
I temi più assegnati per l'attualità e il saggio breve
Per quanto riguarda le tipologie argomentative e storiche, l'analisi delle ricorrenze fa emergere in maniera piuttosto netta le preferenze del Ministero.
In testa c'è la Tecnologia (15 comparse, oltretutto con 4 presenze negli ultimi 4 anni, dal 2022 al 2025), seguita dalla Storia del '900 e Totalitarismi (12 volte, le ultime due negli ultimi due anni), la Costituzione, Legalità e Lotta alla Mafia (11), l'Idea di Europa (7), l'Ambiente e Clima (6), fino ad arrivare alla Condizione Femminile e alla Tutela del Patrimonio Culturale (entrambe a quota 3).
Tecnologia e Rivoluzione Digitale
Questo filone non ha rivali per continuità, ma ha radicalmente cambiato pelle insieme allo sviluppo della società.
Nei primi anni Duemila (2000-2003) i ragazzi affrontavano la transizione dalla carta stampata ai primi e-book o l'ingresso del web nel mercato del lavoro.
Verso la fine del decennio (2008-2009) l'attenzione si è spostata sulla comunicazione rapida, analizzando l'impatto di e-mail e SMS, per poi registrare la nascita delle prime piattaforme social.
Nel 2011 il focus è diventato sociologico, usando le intuizioni di Andy Warhol sulla celebrità istantanea per leggere il fenomeno di YouTube e dei primi reality.
Negli anni più recenti (2022-2025) la prospettiva si è fatta decisamente più psicologica e critica: si è passati dai pericoli dell'iperconnessione e dalla riscoperta dell'attesa nell'epoca di WhatsApp, fino alle riflessioni sulla scrittura diaristica online e sull'indignazione virtuale come motore dei social, traccia uscita proprio lo scorso anno.
Storia: Totalitarismi, Guerra Fredda e Shoah
Le grandi tensioni geopolitiche e le ferite del XX secolo restano una piccola certezza per la traccia storica.
Il tema della minaccia nucleare e della contrapposizione tra blocchi è emerso nel 2005 e, più di recente, nel 2024 attraverso gli scritti di Galasso e Oriana Fallaci.
La memoria della Shoah e delle discriminazioni razziali è stata sollevata nel 2000, nel 2012 con il pensiero di Hannah Arendt e nel 2022 attraverso le parole di Liliana Segre.
Non mancano le analisi sulle crisi economiche del passato, come dimostra la traccia del 2025 incentrata sugli anni Trenta e il New Deal di Roosevelt.
Costituzione, Legalità e Lotta alle Mafie
L'impegno civile viene costantemente sollecitato esplorando i principi democratici e i grandi esempi di coraggio.
La lotta alla criminalità organizzata si ripresenta periodicamente per ricordare chi ha pagato con la vita: è successo nel 2019 con la figura del generale Carlo Alberto Dalla Chiesa e nel 2025 con il testamento morale di Paolo Borsellino rivolto ai giovani.
La Carta Costituzionale è stata invece celebrata nel 2007 per la sua nascita, nel 2008 in occasione del suo sessantesimo compleanno, e nel 2018 con un focus specifico sull'uguaglianza garantita dall'Articolo 3.
Ambiente e Crisi Climatica
La sensibilità ecologica del Ministero ha vissuto una vera e propria metamorfosi. Se inizialmente la natura veniva declinata sotto un profilo letterario o poetico, come l'idillio e la minaccia nel 2017 o l'importanza della risorsa acqua nel 2003, oggi lo scenario è capovolto.
Negli ultimi anni il tema è diventato un'emergenza scientifica e globale: lo dimostrano il discorso del Nobel Giorgio Parisi sull'effetto serra nel 2022 e le tesi del filosofo della scienza Telmo Pievani proposte ai maturandi nel 2025.
Sfruttare gli Anniversari Storici per anticipare le tracce
È risaputo che iI MIM abbia un debole per le date simboliche: analizzando lo storico delle prove, emerge chiaramente come le ricorrenze più importanti si trasformino spesso in spunti centrali per l'esame d'italiano.
Prestare attenzione agli "anni tondi" – ovvero i grandi anniversari e i centenari – fornisce una bussola utilissima per orientarsi nello studio.
I dati raccolti in questi venticinque anni offrono conferme inequivocabili:
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I 100 anni della Relatività (2005): in occasione del secolo trascorso dall'Annus Mirabilis (1905), le commissioni proposero un elaborato sul contributo di Albert Einstein e sull'importanza della fisica per la conoscenza umana.
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I 60 anni della Costituzione (2008): ai candidati fu chiesto di redigere un bilancio storico e sociale sullo stato dei valori costituzionali dal 1948 a quel momento.
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I 20 anni dalla caduta del Muro di Berlino (2009): una complessa riflessione storica che chiedeva di ragionare sull'evoluzione dei concetti di Libertà e Democrazia nel periodo compreso tra il 1989 e il 2009.
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I 150 anni dell'Unità d'Italia (2009): in vista dell'imminente celebrazione nazionale, i maturandi dovettero confrontarsi con le diverse forme di governo che hanno segnato il Paese, dalla monarchia alla dittatura, fino alla repubblica.
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Il centenario della Grande Guerra (2014): venne presentata una traccia prettamente geopolitica volta a evidenziare le differenze tra l'assetto europeo del 1914 e quello contemporaneo del 2014.
Considerata questa consolidata abitudine ministeriale, ignorare il calendario sarebbe un grave errore strategico. Per avere la meglio sulla prima prova, il trucco è proprio quello di incrociare le grandi storiche del 2026 con i macro-temi più gettonati.