
Gli elenchi dei Presidenti di commissione per la Maturità 2026 sono ufficialmente online.
Ieri, gli USR hanno infatti pubblicato i nomi dei docenti esterni che guideranno l'esame, segnando l'inizio della "caccia alle informazioni" per migliaia di studenti.
Sapere chi presiederà la commissione è fondamentale: è lui/lei a dettare la linea del colloquio e a coordinare i voti.
Ora la priorità dei maturandi è doppia: scovare il nome abbinato alla propria classe e, soprattutto, capire con chi si avrà a che fare. Scoprire se il Presidente sia severo o comprensivo non è più un mistero, ma una questione di strategia.
Indice
Dove trovare gli elenchi e come individuare il proprio Presidente
I nomi dei Presidenti di commissione non vengono rilasciati su un unico portale nazionale, ma sono pubblicati in modo frammentato sui siti dei singoli Uffici Scolastici Regionali (USR).
Dal 12 maggio, quasi tutte le regioni hanno reso noti i file, solitamente in formato PDF o Excel, all’interno delle sezioni dedicate agli "Esami di Stato".
Per trovare il tuo referente, la strategia più rapida consiste nel collegarsi al sito dell’USR della tua regione e cercare all’interno del documento il codice meccanografico della tua scuola o il nome dell'istituto.
Se l’elenco non riporta ancora l’abbinamento alle singole classi, sarà necessario attendere la pubblicazione dei commissari esterni (inizio giugno) per il quadro completo dei commissari.
Una volta individuato il nome del docente assegnato alla tua classe, inizia la vera sfida: raccogliere informazioni utili per non farsi cogliere impreparati.
Come ottenere informazioni sul docente: il "metodo degli studenti"
Una volta ottenuto il nome, la domanda sorge spontanea: che tipo è? È un docente severo, un purista della materia o una figura più flessibile?
Il metodo più efficace per scoprirlo non passa per i canali ufficiali, ma per il passaparola tra studenti. La mossa vincente è individuare la scuola di provenienza del Presidente e contattare i ragazzi che frequentano quell'istituto.
Utilizzare i gruppi social, le community studentesche o i rappresentanti d’istituto della scuola del docente può fornire ulteriori dettagli: quali sono i suoi argomenti preferiti, cosa non sopporta durante un’interrogazione e qual è il suo stile comunicativo.
Sapere in anticipo se il Presidente ama i collegamenti interdisciplinari originali o se preferisce un’esposizione schematica può fare una grande differenza nel gestire l’ansia da prestazione durante il colloquio orale.
Ricerca online e social: i dettagli che fanno la differenza
Se il passaparola non dovesse bastare, la tecnologia corre in aiuto dei maturandi. Una semplice ricerca su Google può rivelare molto: pubblicazioni, progetti scolastici passati o partecipazioni a seminari possono dare un'idea degli interessi accademici del docente.
Se si tratta di un professore giovane, è molto probabile che sia presente sui social network (Instagram, LinkedIn o Facebook).
Senza scadere nello stalking, osservare il profilo pubblico di un docente può aiutare a inquadrare la sua personalità.
Ricorda però che l'obiettivo non è trovare "scorciatoie", ma ridurre l'incertezza. Anche se il Presidente si rivelasse particolarmente esigente, avere questa consapevolezza ti permetterà di affinare la preparazione e di arrivare davanti alla commissione con una maggiore sicurezza psicologica.
La Maturità, in fondo, si vince anche sapendo chi si ha di fronte.