Studentesse sui libri

Con il nuovo orale della Maturità 2026 cambia anche la griglia di valutazione? La risposta, allo stato attuale, è meno drastica di quanto si pensi: non si tratta di una rivoluzione dei punteggi, ma di un adeguamento dei criteri alla nuova struttura dell’esame, prevista dal DL 127/2025, convertito nella legge 30 ottobre 2025, n. 164.

Il cuore resta lo stesso: 20 punti per il colloquio. Ma il modo in cui verranno attribuiti potrebbe cambiare in modo significativo, soprattutto per quanto riguarda il perimetro delle discipline e l’introduzione di un nuovo indicatore legato alla maturazione dello studente.

Indice

  1. Le discipline diventano quattro: cosa cambia nei criteri
  2. Il nuovo indicatore: maturazione e senso di responsabilità
  3. Quando sarà pubblicata la griglia ufficiale
  4. Cosa cambia nell’orale di Maturità 2026

Le discipline diventano quattro: cosa cambia nei criteri

Il primo intervento riguarda il riferimento alle materie oggetto del colloquio.

Se nella vecchia formulazione si parlava di “acquisizione dei contenuti e dei metodi delle diverse discipline del curricolo”, ora il focus si restringe alle quattro discipline oggetto d’esame. E questo significa che la valutazione sarà costruita su un perimetro più definito e coerente con la nuova configurazione dell’orale 2026.

In parallelo cambia anche il lessico. I “collegamenti” lasciano spazio ai “raccordi”. Il concetto di raccordo richiama un’integrazione più strutturata e consapevole dei nuclei tematici, meno improvvisata e meno generica.

La griglia, quindi, non viene stravolta nei punteggi, ma viene precisata nei criteri: l’attenzione si concentra sulla capacità di costruire connessioni solide tra le quattro materie oggetto del colloquio.

Il nuovo indicatore: maturazione e senso di responsabilità

La vera novità è l’introduzione di un nuovo indicatore legato alla maturazione personale, alla capacità di giudizio e al senso di responsabilità dello studente.

In sostanza, entrano in gioco anche elementi riconducibili alle cosiddette soft skill, anche se la formulazione ufficiale potrebbe essere diversa. Non si tratta di valutare “simpatie” o impressioni, ma di considerare la crescita complessiva dimostrata nel percorso scolastico.

In questo quadro diventa centrale il ruolo dei commissari interni, che potranno integrare la presentazione del consiglio di classe con quanto emerso dall’autonarrazione dello studente. La dimensione personale, quindi, assume un peso più esplicito all’interno della griglia.

Quando sarà pubblicata la griglia ufficiale

La griglia di valutazione del colloquio 2026 sarà resa pubblica insieme all’Ordinanza ministeriale, come avviene tradizionalmente nel mese di marzo.

Fino a quel momento, le indicazioni disponibili derivano dalle anticipazioni emerse nel corso del convegno “Verso la nuova Maturità”, durante il quale Flaminia Giorda, Coordinatrice nazionale della Segreteria tecnica del Corpo ispettivo del Ministero dell’Istruzione e del Merito, ha chiarito la portata degli interventi.

L’impianto dei 20 punti resta, ma l’attenzione si sposta in modo più marcato sulla maturità personale e sulla qualità dei raccordi tra discipline.

Cosa cambia nell’orale di Maturità 2026

Per capire la portata delle modifiche alla griglia, bisogna guardare al nuovo orale nel suo complesso.

Dal 2026 il colloquio si concentra su quattro discipline, in coerenza con la nuova composizione della commissione. Questo comporta un’impostazione più delimitata e meno dispersiva.

Non torna la tesina, ma entra in scena una presentazione dello studente, che può diventare uno snodo rilevante nella valutazione, soprattutto alla luce del nuovo indicatore legato alla maturazione.

Inoltre, per gli studenti ammessi con 6 in condotta, è previsto un elaborato sulla cittadinanza attiva da presentare durante il colloquio: un elemento che può incidere sul giudizio complessivo.

In sintesi, la struttura dei punteggi non viene capovolta. Cambia però il baricentro: meno spazio a collegamenti generici, più attenzione a raccordi disciplinari solidi e alla crescita personale dimostrata nel percorso scolastico.

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