Studentessa durante l'esame orale di Maturità

Quanti minuti dura l'esame orale della Maturità 2026? Sebbene la legge non fissi un limite temporale rigido o un "timer" ufficiale, il colloquio davanti alla commissione ha una durata standard che oscilla tra i 45 e i 60 minuti al massimo

L'ultimo ostacolo prima del diploma e delle meritate vacanze, quindi, terrà impegnati i maturandi per circa un'ora: un tempo necessario e sufficiente per coprire tutte le fasi della nuova struttura dell'esame prevista per quest'anno, a partire dalla riflessione personale fino all'interrogazione vera e propria. 

Vediamo nel dettaglio come viene gestito questo tempo.

Indice

  1. Quanto dura al massimo l'orale di Maturità 2026? Le tempistiche
  2. Come si svolge il colloquio in 50 minuti: le 4 materie e la nuova commissione a 5
  3. Le date del 2026: quando iniziano davvero le interrogazioni?

Quanto dura al massimo l'orale di Maturità 2026? Le tempistiche

Come anticipato, non c’è un limite prescritto al minuto per quanto riguarda il tempo della prova. La durata dell'esame orale varia inevitabilmente in base all'andamento dell'interrogazione, alle esigenze della commissione e alla preparazione dello studente.

Generalmente, il colloquio si esaurisce in un intervallo di tempo compreso tra i 45 e i 60 minuti

La variabilità è ampia: l'esame può scorrere più velocemente e terminare qualche minuto prima se il candidato appare particolarmente sicuro e preparato, argomentando con fluidità; al contrario, può durare leggermente di più se i professori necessitano di approfondire la valutazione o guidare uno studente in difficoltà. 

In ogni caso, la durata massima dell’esame orale non supera quasi mai i 60 minuti, salvo casi eccezionali.

Come si svolge il colloquio in 50 minuti: le 4 materie e la nuova commissione a 5

Per capire come viene impiegato questo lasso di tempo, bisogna guardare ai grandi cambiamenti introdotti quest'anno. Addio alla classica commissione da sette membri e alle vecchie modalità di partenza: la Maturità 2026 prevede una commissione ridotta a 5 membri totali (due professori interni, due esterni e un presidente anch'esso esterno).

Nei circa 50 minuti di esame, lo studente non dovrà più partire da un materiale scelto dalla commissione, ma affronterà una struttura molto diversa:

  • La partenza: il cronometro scatta con una breve riflessione iniziale dello studente sul proprio percorso scolastico e personale, basata sul proprio Curriculum.

  • Le 4 discipline: subito dopo si passa all'interrogazione vera e propria, che quest'anno verterà solo ed esclusivamente su quattro materie, gestite dai professori presenti in commissione. L'obiettivo rimane quello di creare collegamenti critici e interdisciplinari.

  • FSL ed Educazione Civica: nell'ora a disposizione, lo studente dovrà anche esporre la propria esperienza di FSL (gli ex PCTO) e rispondere a domande relative all'Educazione Civica.

  • Correzione prove scritte: in ultimo si passeranno in rassegna le correzioni della prima e della seconda prova scritta.  

Le date del 2026: quando iniziano davvero le interrogazioni?

Oltre alla struttura, l'altra grande novità della Maturità 2026 riguarda proprio il calendario e i tempi di attesa. A differenza del passato, l’esame orale non prenderà il via dal lunedì successivo alle prove scritte.

Poiché quest'anno gli scritti si sono svolti di giovedì 18 e venerdì 19 giugno, c'è un naturale effetto domino sulle tempistiche. La legge impone che tra la pubblicazione dei quadri degli scritti e l'inizio degli orali debbano passare due giorni (esclusi i festivi). 

Questo significa che i colloqui non inizieranno il 23 giugno, ma la maggior parte delle commissioni darà il via agli orali a partire da mercoledì 24 giugno 2026. Da quel giorno, ogni commissione potrà interrogare al massimo 5 candidati al giorno.



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