Parete dell’ossario di San Bernardino alle Ossa a Milano, decorata con teschi e ossa umane
Foto: Julian Lupyan — CC0, via Wikimedia Commons

Ossari, streghe e fantasmi: per Halloween i luoghi misteriosi di Milano si raggiungono tutti senza uscire dal centro storico. Le tappe sono cinque: la Chiesa di San Bernardino alle Ossa, piazza della Vetra, la Colonna del Diavolo davanti alla basilica di Sant'Ambrogio, il Duomo e il Palazzo dell'Ambrosiana.

Puoi visitarli di persona, e ognuno ha la sua leggenda, nata da fatti storici o dai racconti popolari. Diversi compaiono anche nei tour guidati serali sulla Milano più oscura.

Indice

  1. San Bernardino alle Ossa, la chiesa con le pareti di teschi
  2. Piazza della Vetra e la storia delle streghe
  3. Dove si trova la Colonna del Diavolo
  4. Carlina e le altre leggende del Duomo
  5. Lucrezia Borgia, il fantasma della Pinacoteca Ambrosiana
  6. Milano sotterranea: cripte e passaggi nascosti sotto il centro

San Bernardino alle Ossa, la chiesa con le pareti di teschi

Se cerchi il posto più inquietante della città, è questo. La chiesa si affaccia su piazza Santo Stefano e un tempo era conosciuta con un nome ancora più lugubre: "San Bernardino ai Morti".

Le origini risalgono al XIII secolo. Accanto all'antico ospedale di San Barnaba in Brolo venne costruita una piccola cappella per raccogliere i resti esumati dal cimitero vicino, ormai sovraffollato. Nei secoli la struttura è stata ampliata e tra Sei e Settecento ha preso l'aspetto barocco che vedi ancora oggi.

Il pezzo forte è l'ossario annesso alla chiesa. Pareti, nicchie e cornicioni sono interamente ricoperti di ossa e teschi umani, sistemati secondo motivi decorativi precisi. Il soffitto, invece, è decorato da un affresco con anime e angeli.

Da dove arrivano tutte quelle ossa? La ricostruzione storica le collega all'antico ossario e ai cimiteri della zona, soppressi dopo la chiusura del vecchio ospedale nel 1652. Comprendono resti di malati dell'ospedale, carcerati e persone sepolte nelle chiese vicine.

Il campanile della Chiesa di Santo Stefano crollò nel 1642, distruggendo anche l'ossario e la chiesetta, che furono poi ricostruiti. La tradizione che attribuisce le ossa a santi e martiri non trova conferma nella ricostruzione storica.

E poi c'è la leggenda che rende questo posto perfetto per il periodo di Halloween. Tra i resti ci sarebbe lo scheletro di una bambina, sepolta a sinistra dell'altare. Ogni 2 novembre, il giorno dei morti, il suo spirito tornerebbe in vita e trascinerebbe gli altri scheletri in una danza macabra.

Secondo alcuni racconti, quella danza si sentirebbe persino da fuori, sotto forma di scalpiccii e risate infantili. Vero o no, è la storia più famosa di tutta la Milano misteriosa.

Piazza della Vetra e la storia delle streghe

Oggi è una zona frequentata per gli aperitivi, ma il suo passato è molto più cupo. In piazza della Vetra un tempo venivano bruciate le streghe, accusate di stregoneria e giustiziate davanti alla folla.

La zona compare anche nella letteratura che hai studiato a scuola. Alessandro Manzoni cita la via della Vetra de' Cittadini nella "Storia della colonna infame", dedicata al processo contro i presunti untori. Se stai ripassando Manzoni, ecco un aggancio concreto con la Milano di oggi.

Alla piazza è legato anche un fatto di cronaca del 1913, l'omicidio di una prostituta di nome Rosetta. La vicenda è entrata in una filastrocca popolare, che la ricorda come "un angelo di nome la Rosetta".

Dove si trova la Colonna del Diavolo

La trovi in piazza Sant'Ambrogio, davanti alla basilica dedicata al patrono di Milano. È una colonna di epoca romana con due fori ben visibili, e quei fori sono il cuore della leggenda.

Secondo la tradizione, i buchi sarebbero il segno di uno scontro tra Sant'Ambrogio e il demonio in persona. Il diavolo avrebbe provato a colpire il santo con le corna, finendo invece per conficcarle nella pietra.

Per liberarsi, sempre secondo il racconto, il maligno avrebbe dovuto faticare a lungo. Poi sarebbe scappato terrorizzato. Gli studi archeologici danno ai fori un'origine molto più banale, ma la leggenda resta tra le più raccontate dai milanesi.

C'è anche un rito da provare se passi di lì. La tradizione dice che, infilando le dita nei fori, si viene purificati dal malocchio e dalle maledizioni.

Carlina e le altre leggende del Duomo

Il simbolo di Milano ha la sua storia di fantasmi. Si parla di Carlina, una giovane sposa che, secondo la leggenda, sarebbe precipitata dai tetti del Duomo durante il viaggio di nozze. Il suo corpo non sarebbe mai stato ritrovato.

Da qui nasce il dettaglio che fa venire i brividi a chi scatta foto. Si racconta che, fotografando alcuni angoli della cattedrale, nell'immagine possa comparire la figura di una donna vestita di nero.

Il Duomo ha anche altri misteri. Un'antica leggenda parla di un tesoro nascosto dai cavalieri templari in epoca medievale proprio sotto la cattedrale. Si racconta inoltre che, 2000 anni fa, al suo posto ci fosse un tempio celtico, un bosco di querce abitato da druidi.

Tra i simboli conservati all'interno c'è una meridiana. La luce del sole entra da un foro e indica i solstizi d'estate e d'inverno e la posizione del sole durante tutto l'anno.

Lucrezia Borgia, il fantasma della Pinacoteca Ambrosiana

A poca distanza dal Duomo c'è il Palazzo dell'Ambrosiana. Secondo la leggenda, di notte tra le sue sale si aggirerebbe il fantasma di Lucrezia Borgia, una delle figure femminili più discusse del Rinascimento italiano.

Il suo spirito tornerebbe a pettinare i lunghi capelli biondi che, in vita, aveva donato come pegno d'amore a Pietro Bembo. Qui la leggenda si appoggia a un oggetto reale.

Una ciocca dei suoi capelli è davvero conservata in una teca esposta nella Pinacoteca Ambrosiana.

Milano sotterranea: cripte e passaggi nascosti sotto il centro

Sotto le strade del centro c'è un'altra città, poco conosciuta: la Milano sotterranea. Cripte, passaggi nascosti e resti archeologici... tutti luoghi che si prestano a essere raccontati in chiave di mistero.

Diciamocelo chiaramente: per Halloween è il modo perfetto per scoprire una Milano diversa da quella di moda, design e finanza. Una città che vive lontana dai riflettori, letteralmente sotto i tuoi piedi.

Da dove partire? Il primo indirizzo è la cripta della Basilica di Sant'Ambrogio. Si trova a due passi dalla Colonna del Diavolo, quindi puoi mettere insieme le due tappe in un unico giro.

Il secondo è al Castello Sforzesco: la Strada Coperta della Ghirlanda, un antico passaggio che fa parte della stessa dimensione nascosta della città.

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