8 cose complicate vita quotidiana

La tecnologia dovrebbe farci risparmiare tempo. Eppure, per stampare una pagina, regolare il riscaldamento o pagare un parcheggio, capita sempre più spesso di dover affrontare connessioni, account, QR code, menu infiniti e app da installare con una user experience discutibile.

Operazioni che dovrebbero richiedere pochi secondi finiscono così per trasformarsi in piccole sfide quotidiane. Il problema non è necessariamente la nostra scarsa pazienza: molte interfacce sono state riempite di funzioni, opzioni e passaggi che servono solo a una parte degli utenti.

Ecco alcune delle cose più comuni diventate decisamente più complicate del necessario.

Indice

  1. I resi degli acquisti online
  2. I sistemi di infotainment delle auto
  3. Le app per la smart home
  4. Le biglietterie automatiche dei trasporti pubblici
  5. I comandi del microonde
  6. I parchimetri e le app per il parcheggio
  7. Le stampanti
  8. I telecomandi della TV

I resi degli acquisti online

Comprare online richiede pochi secondi. Restituire ciò che abbiamo acquistato, invece, può trasformarsi in un percorso a ostacoli.

Bisogna entrare nel proprio account, trovare l’ordine, selezionare l’articolo, indicare il motivo del reso e capire quale procedura accetta il venditore. In alcuni casi serve stampare un’etichetta, in altri bisogna mostrare un QR code o utilizzare una confezione con caratteristiche precise.

Resta poi da individuare il punto di consegna corretto, che potrebbe non coincidere con quello più vicino. Tutto per rimandare indietro un maglione della taglia sbagliata.

I sistemi di infotainment delle auto

Un tempo, per abbassare la temperatura, bastava ruotare una manopola. Oggi alcune automobili chiedono di entrare in un menu, aprire la sezione dedicata alla climatizzazione e toccare più volte uno schermo.

I sistemi di infotainment raccolgono navigazione, musica, telefono, impostazioni del veicolo e assistenza alla guida. Il risultato è uno schermo pieno di funzioni che può richiedere attenzione proprio mentre si è al volante.

La tecnologia all’interno delle auto può essere utilissima, ma nascondere i comandi più frequenti dentro diversi livelli di menu non è sempre un passo avanti.

Le app per la smart home

Lampadine, videocamere, prese, termostati, aspirapolvere e citofoni: ogni dispositivo intelligente sembra avere bisogno della propria app.

A quel punto, per controllare una sola casa, ci si ritrova con diversi account, password, aggiornamenti e sistemi che non sempre comunicano tra loro. Una luce può funzionare con un assistente vocale, mentre il termostato ne richiede un altro e la videocamera smette improvvisamente di collegarsi al Wi-Fi.

La casa è diventata più “smart”, ma il suo proprietario deve spesso comportarsi come un piccolo tecnico informatico.

Le biglietterie automatiche dei trasporti pubblici

Acquistare un biglietto per un breve viaggio dovrebbe essere immediato. Davanti ad alcune macchinette, però, bisogna scegliere tra zone tariffarie, categorie, fasce orarie, integrazioni e modalità di convalida.

La situazione diventa ancora più difficile quando ci si trova in una città nuova, si ha poco tempo e dietro si è già formata una fila di persone impazienti.

La complessità delle reti di trasporto esiste davvero, ma non dovrebbe ricadere interamente sul passeggero che vuole semplicemente capire quale biglietto comprare.

I comandi del microonde

Per la maggior parte delle persone il microonde svolge due funzioni essenziali: scaldare qualcosa per un certo numero di secondi e, al massimo, scegliere la potenza.

Eppure molti modelli hanno pannelli pieni di simboli, programmi automatici e pulsanti poco intuitivi. Per riscaldare un piatto per un minuto bisogna capire se premere “start” aggiunge automaticamente trenta secondi oppure se prima è necessario impostare una modalità.

Probabilmente il microonde può anche scongelare il pesce in base al peso e cucinare venti ricette diverse. Peccato che quasi tutti continuino a usarlo solo per scaldare il pranzo.

I parchimetri e le app per il parcheggio

Lasciare l’auto sulle strisce blu può richiedere una quantità sorprendente di informazioni: targa, zona, durata, metodo di pagamento e, in alcuni casi, numero identificativo del parcheggio.

Se si usa un’app, bisogna prima scaricarla, creare un account, inserire un metodo di pagamento e autorizzare la posizione. Cambiando città, poi, potrebbe essere necessario ricominciare con un servizio diverso.

Il vantaggio è poter prolungare la sosta da remoto. Lo svantaggio è dover capire quale delle tante applicazioni installare solo per lasciare la macchina ferma per un’ora.

Le stampanti

La stampante è probabilmente la regina delle complicazioni quotidiane. Anche stampare una sola pagina può richiedere driver, aggiornamenti, riconnessioni al Wi-Fi e tentativi di capire perché il computer la veda come “non disponibile”.

Poi ci sono la carta inserita nel vassoio sbagliato, l’inchiostro che sembra terminare sempre nel momento peggiore e i messaggi di errore che non spiegano davvero quale sia il problema.

Sulla carta, la procedura dovrebbe essere semplice: premi “stampa” e ottieni un foglio. Nella realtà, quel pulsante rappresenta spesso solo l’inizio.

I telecomandi della TV

Un telecomando moderno può avere decine di tasti, molti dei quali non verranno mai utilizzati. Numeri, colori, sorgenti, impostazioni, scorciatoie per piattaforme streaming e pulsanti con simboli poco chiari convivono nello stesso spazio.

Nel frattempo, per cambiare ingresso o disattivare un’impostazione fastidiosa, bisogna navigare tra menu e sottomenu mostrati sullo schermo.

Alcuni modelli stanno tornando a comandi più essenziali, ma spesso il risultato è l’estremo opposto: così pochi pulsanti da dover aprire un menu anche per svolgere le operazioni più semplici

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