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Lo spazzolino è ancora quello comprato “qualche mese fa”, che ormai significa probabilmente Natale? Le lenzuola aspettano il cambio da troppo tempo? La spugna della cucina è lì da quando hai memoria?

Tranquillo: non sei l’unico. Però alcuni oggetti che usiamo ogni giorno andrebbero lavati, igienizzati o sostituiti molto più spesso di quanto pensiamo.

Non è questione di vivere in modalità paranoia, né di trasformare casa in una sala operatoria. Il punto è molto più banale e semplice: sudore, cellule morte, umidità, residui di trucco, polvere e batteri si accumulano.

E alcuni oggetti, proprio perché stanno a contatto con pelle, bocca, occhi o cibo, diventano dei piccoli depositi invisibili di germi e batteri.

Indice

  1. Lenzuola: una volta a settimana è la regola base
  2. Asciugamani: non aspettare che “odorino”
  3. Spazzolino: ogni 3 mesi, senza trattative
  4. Spugne da doccia e loofah: belle, ma complicate
  5. Mascara e spugnette da make-up: attenzione agli occhi
  6. Spugna della cucina: probabilmente la più sottovalutata
  7. Ciabatte e intimo: conta anche il buon senso
  8. Il calendario pratico

Lenzuola: una volta a settimana è la regola base

Partiamo dal letto, cioè dal posto in cui passiamo ore ogni notte. Le lenzuola raccolgono sudore, pelle morta, sebo, polvere e, se dormi con animali domestici, anche molto altro.

Per questo la regola più prudente è lavarle una volta a settimana, o comunque ogni una-due settimane al massimo. In caso di allergie, sudorazione intensa, infezioni o animali nel letto, meglio accorciare i tempi.

Il cuscino, invece, è il grande dimenticato. Anche se la federa viene lavata spesso, dentro al cuscino possono accumularsi polvere, acari, sudore e perdita di supporto.

In generale, molti esperti consigliano di sostituirlo ogni uno-due anni; se però è ingiallito, ha cattivo odore o non torna più in forma, il momento è arrivato prima.

Asciugamani: non aspettare che “odorino”

Gli asciugamani sembrano puliti perché li usiamo dopo esserci lavati. In realtà restano spesso umidi, e l’umidità è il contesto perfetto per la proliferazione di batteri e cattivi odori.

Una buona regola è lavarli dopo tre-quattro utilizzi, oppure almeno una volta a settimana. Gli asciugamani per il viso e le salviette andrebbero cambiati ancora più spesso, soprattutto se si ha pelle sensibile o acne.

Spazzolino: ogni 3 mesi, senza trattative

Lo spazzolino non va cambiato solo quando le setole sembrano esplose. Secondo l’American Dental Association, andrebbe sostituito ogni tre-quattro mesi, o prima se le setole sono rovinate. Il motivo è semplice: quando si consumano, puliscono peggio. Lo stesso vale per le testine degli spazzolini elettrici.

Spugne da doccia e loofah: belle, ma complicate

La spugna da doccia vive in un ambiente caldo e umido, cioè esattamente dove batteri e funghi si trovano benissimo.

Per le loofah naturali, il consiglio è sostituirle ogni tre-quattro settimane; quelle in plastica possono durare un po’ di più, ma vanno comunque lavate, asciugate bene e cambiate appena compaiono odore, muffa o residui strani.

Mascara e spugnette da make-up: attenzione agli occhi

Il mascara è uno di quegli oggetti che non conviene “tirare avanti” troppo. La raccomandazione più diffusa è sostituirlo dopo circa tre mesi, perché con il tempo può contaminarsi e aumentare il rischio di irritazioni o infezioni oculari.

L’American Academy of Dermatology segnala proprio il tema della presenza di batteri nel mascara dopo alcuni mesi di utilizzo.

Stesso discorso, con qualche differenza, per spugnette e pennelli da make-up: i pennelli andrebbero lavati ogni 7-10 giorni, mentre le spugnette vanno pulite spesso e sostituite quando iniziano a rovinarsi, trattenere odori o non tornare più pulite davvero.

Spugna della cucina: probabilmente la più sottovalutata

La spugna della cucina è una delle cose più usate e meno considerate. Sta a contatto con piatti, residui di cibo, superfici e acqua: in pratica, ha tutte le condizioni per diventare un paradiso per i germi.

Le indicazioni più prudenti suggeriscono di pulirla o igienizzarla almeno una volta a settimana, ad esempio con lavastoviglie, microonde se adatta e senza parti metalliche, o soluzioni igienizzanti corrette. Se puzza, si sfalda o resta sempre umida, meglio cambiarla.

Ciabatte e intimo: conta anche il buon senso

Le ciabatte da casa raccolgono sudore, polvere e batteri, soprattutto se le indossi a piedi nudi. Non esiste una “scadenza” universale valida per tutti, ma se hanno cattivo odore, sono consumate, restano umide o non si lavano bene, è il momento di sostituirle.

Alcuni esperti consigliano particolare attenzione proprio perché il calore e il sudore del piede possono favorire la crescita di microrganismi.

cambio intimo

Anche per l’intimo non bisogna ragionare solo in termini di data sul calendario. Le card indicano 6-12 mesi come orizzonte per sostituirlo, ma la regola più concreta è guardare stato del tessuto, elastici, odori persistenti e frequenza d’uso.

Se l’indumento è deformato, consumato o non torna davvero pulito, non è più “ancora buono”: è solo vecchio.

Il calendario pratico

Riassumendo, ecco una mini-guida facile da ricordare:

  • Lenzuola: ogni settimana
  • Asciugamani: ogni 3-4 utilizzi, o almeno una volta a settimana
  • Spazzolino/testina: ogni 3-4 mesi
  • Cuscino: ogni 1-2 anni, prima se perde forma o ha odore
  • Loofah/spugna da doccia: ogni 3-4 settimane se naturale
  • Mascara: circa ogni 3 mesi
  • Pennelli make-up: lavaggio ogni 7-10 giorni
  • Spugnette make-up: lavare spesso e sostituire ogni 2-3 mesi circa
  • Spugna cucina: igienizzare almeno una volta a settimana, cambiare spesso se si rovina
  • Ciabatte: sostituire quando sono consumate, maleodoranti o difficili da lavare
  • Intimo: indicativamente 6-12 mesi, ma dipende da uso e stato del tessuto

La verità è che non serve buttare tutto domani mattina. Serve però cambiare prospettiva: alcune cose non sono “pulite” solo perché sembrano pulite. E, ogni tanto, il gesto più igienico non è lavare meglio: è proprio sostituire.

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