come far ripartire auto cavi

Se la macchina non parte proprio quando hai più fretta, la tentazione è aprire il cofano e collegare i cavi come capita. Meglio fermarsi un momento: il procedimento è semplice, ma positivo e negativo non sono intercambiabili.

Prima di iniziare, però, va controllato il manuale della propria vettura. Su alcune auto moderne la batteria non è facilmente accessibile e il produttore indica appositi punti di avviamento nel vano motore. Le due vetture devono inoltre avere impianti compatibili, normalmente da 12 volt.

Ecco come far ripartire un’auto con la batteria scarica!

Indice

  1. Cosa serve per far ripartire l’auto
  2. Quando non bisogna usare i cavi
  3. Come posizionare le due auto
  4. In quale ordine collegare i cavi
    1. 1. Rosso sul positivo della batteria scarica
    2. 2. Rosso sul positivo della batteria funzionante
    3. 3. Nero sul negativo della batteria funzionante
    4. 4. Nero su un punto metallico dell’auto scarica
  5. Come avviare le due vetture
  6. In quale ordine staccare i cavi
  7. Quanto bisogna guidare dopo l’avviamento?
  8. Si può usare un booster portatile?
  9. Si può far partire l’auto a spinta?
  10. L’errore da non commettere: invertire positivo e negativo

Cosa serve per far ripartire l’auto

Prima di tutto, servono:

  • una seconda automobile con batteria funzionante;
  • una coppia di cavi per l’avviamento, uno rosso e uno nero;
  • abbastanza spazio per avvicinare le vetture senza farle toccare.

Entrambe le auto devono essere parcheggiate in sicurezza, con freno di stazionamento inserito e cambio in folle o in posizione “P”. Prima di collegare le pinze bisogna spegnere motori, fari, climatizzatore, radio e altri dispositivi elettrici.

È utile togliere anelli, bracciali e oggetti metallici, evitando che le pinze entrino in contatto tra loro. La sequenza da ricordare è questa: rosso sulla batteria scarica,  rosso sulla batteria carica,  nero sulla batteria carica e ultimo nero su un punto metallico dell’auto ferma. 

Quando non bisogna usare i cavi

Non tentare l’avviamento se la batteria appare gonfia, presenta crepe, perde liquido, emana un odore insolito oppure potrebbe essere congelata. In queste condizioni esiste un rischio di danneggiamento o esplosione ed è necessario contattare il soccorso stradale. Bisogna fermarsi anche quando:

  • non si riescono a identificare con certezza i poli positivo e negativo;
  • i cavi sono rovinati o hanno parti metalliche scoperte;
  • le due vetture utilizzano sistemi elettrici di tensione diversa;
  • il manuale vieta o descrive una procedura differente.

Con auto ibride ed elettriche non si deve mai intervenire sui componenti ad alta tensione. Anche questi veicoli possiedono generalmente una batteria ausiliaria a 12 volt, ma punti e modalità di collegamento cambiano in base al modello: in questo caso il manuale è indispensabile.

Come posizionare le due auto

Avvicina l’auto funzionante a quella con la batteria scarica in modo che i cavi possano raggiungere comodamente entrambi i vani motore. Le vetture non devono toccarsi. Spegni entrambe, inserisci il freno di stazionamento e apri i cofani. Individua quindi:

  • il polo positivo, contrassegnato dal simbolo + e spesso protetto da una copertura rossa;
  • il polo negativo, contrassegnato dal simbolo ;
  • un punto di massa sull’auto scarica, cioè una parte robusta di metallo non verniciato indicata dal manuale o lontana dalla batteria e da elementi in movimento.

In quale ordine collegare i cavi

L’ordine è la parte più importante.

1. Rosso sul positivo della batteria scarica

Collega una pinza del cavo rosso al polo positivo + dell’auto che non parte.

Controlla che la pinza sia stabile e non possa scivolare.

2. Rosso sul positivo della batteria funzionante

Collega l’altra estremità del cavo rosso al polo positivo + della batteria dell’auto che fornirà energia.

A questo punto i due poli positivi sono collegati.

3. Nero sul negativo della batteria funzionante

Prendi il cavo nero e collega una delle due estremità al polo negativo della batteria funzionante.

4. Nero su un punto metallico dell’auto scarica

L’ultima pinza nera va collegata al punto di massa indicato dal costruttore sull’auto ferma: una parte metallica solida e non verniciata, distante dalla batteria.

Evitare di applicare l’ultima pinza direttamente sul polo negativo della batteria scarica riduce la possibilità che una scintilla si produca proprio accanto alla batteria, dove potrebbero essere presenti gas infiammabili.

Come avviare le due vetture

Una volta controllati tutti i collegamenti, avvia l’auto con la batteria funzionante e lasciala accesa per alcuni minuti.

Prova quindi a mettere in moto l’auto con la batteria scarica. Non insistere sul motorino di avviamento per periodi prolungati: se non parte, interrompi il tentativo, attendi qualche minuto e ricontrolla che le pinze siano ben fissate.

Se dopo pochi tentativi il motore continua a non avviarsi, il problema potrebbe non dipendere soltanto dalla batteria. Insistere può surriscaldare il motorino di avviamento o sollecitare inutilmente l’impianto elettrico. Le guide tecniche consigliano tentativi brevi, separati da qualche minuto di attesa.

In quale ordine staccare i cavi

Quando l’auto riparte, i cavi devono essere rimossi nell’ordine inverso, facendo attenzione che le pinze non si tocchino.

  1. Nero dal punto metallico dell’auto appena avviata
  2. Nero dal negativo dell’auto che ha fornito energia
  3. Rosso dal positivo dell’auto che era scarica
  4. Rosso dal positivo dell’auto funzionante

Durante l’operazione tieni cavi, mani e vestiti lontani da ventole, cinghie e altri componenti in movimento.

Quanto bisogna guidare dopo l’avviamento?

Una volta ripartita, evita di spegnere subito la macchina. Un tragitto continuo di almeno 20-30 minuti può permettere al sistema di ricarica di recuperare una parte dell’energia, ma non garantisce che una batteria molto scarica o usurata torni efficiente.

Per una ricarica completa può servire un caricabatterie dedicato. Se l’auto si spegne nuovamente poco dopo, fatica a ripartire il giorno successivo oppure la batteria ha già diversi anni, è consigliabile far controllare:

  • stato e capacità della batteria;
  • alternatore;
  • morsetti e collegamenti;
  • eventuali assorbimenti elettrici anomali.

L’alternatore mantiene la batteria durante la guida, ma non sempre riesce a recuperare completamente una batteria profondamente scarica.

Si può usare un booster portatile?

Sì. Un avviatore portatile, chiamato anche jump starter o booster, permette di far ripartire l’auto senza utilizzare una seconda vettura. La procedura è simile, ma bisogna seguire esattamente le istruzioni del dispositivo:

  1. booster spento;
  2. pinza rossa sul positivo;
  3. pinza nera sul punto di massa indicato;
  4. attivazione del dispositivo;
  5. tentativo di avviamento;
  6. spegnimento e rimozione delle pinze.

Molti modelli dispongono di protezioni contro l’inversione della polarità, ma non sono tutti adatti allo stesso motore. Diesel e motori di grossa cilindrata richiedono una corrente di spunto maggiore.

Si può far partire l’auto a spinta?

Su alcune vecchie auto con cambio manuale è possibile tentare l’avviamento a spinta, inserendo una marcia e rilasciando la frizione mentre il veicolo è in movimento.

Non è però una soluzione universale. Non funziona normalmente con il cambio automatico e può essere sconsigliata sulle vetture moderne per la presenza di sistemi elettronici, freni e sterzo assistiti o indicazioni specifiche del produttore. Inoltre, spingere un’auto su strada espone a rischi evidenti.

Per questo i cavi, un booster o il soccorso stradale rimangono le alternative più sicure.

L’errore da non commettere: invertire positivo e negativo

Collegare il rosso al negativo e il nero al positivo può generare una corrente molto elevata, fondere i cavi e danneggiare centraline, fusibili e batteria. In caso di dubbio, non affidarti soltanto al colore di una copertura: cerca sempre i simboli + e oppure i punti di avviamento indicati nel manuale.

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