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I verbi deponenti


Sono quei verbi, sia transitivi che intransitivi, che hanno forma passiva e significato attivo.
I verbi guida sono:
- hortor, aris, hortatus sum, ari (esortare);
- vereor, eris, veritus sum, eri (temere);
- sequor, eris, sucutus sum, sequi ( seguire);
- largior, oris, largitus sum, largiri (donare).
I deponenti si coniugano come i corrispondenti verbi passivi ma hanno cinque voci proprie della forma attiva:
1- participio presente (hortans, antis);
2- participio futuro (hortaturus, a, um);
3- infinito futuro (hortaturum, am, um esse);
4- gerundio (hortandi);
5- supino (hortatum).

Inoltre, hanno due voci che sono sia di forma che di significato passivo:
1- gerundivo (hortandus, a, um);
2- supino passivo (hortatu).


Particolarità


Il participio perfetto dei verbi deponenti ha valore attivo.
Talvolta, il participio perfetto di alcuni verbi deponenti ha valore di participio presente.
1- admiratus > ammirando;
2- arbitratus > credendo;
3- ratus > pensando;
4- secutus > seguendo;
5- usus (+ ablativo) > usando;
6- veritus > temendo.

Mentre il participio perfetto di alcuni verbi deponenti non ha solo significato attivo, ma anche passivo.
1- adeptus > che ha ottenuto/ che è stato ottenuto;
2- comitatus > che ha accompagnato/ che è stato accompagnato;
3- populatus > che ha devastato/ che è stato devastato;
4- ultus > che ha vendicato/ che è stato vendicato.

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