Significati di res, rei (cosa) unita ad altre parole
Res adversae Circostanze sfavorevoli, avversità
Res bellica o bellicae Milizie o imprese militari
Res bonae Buone condizioni, prosperità
Res capitalis Processo capitale
Res cogitans Realtà psichica (inestesa, libera e consapevole)
(Cartesio)
Res derelictae Abbandono, le cose abbandonate
Res disperatum Disperazioni
Res divina Rito sacro, sacrificio
Res divinae Religione
Res dubiae Circostanze critiche, tempi difficili
Res extensa Realtà fisica (estesa, limitata e inconsapevole)
(Cartesio)
Res familiaris Patrimonio
Res frumentaria Vettovaglie, viveri
Res gesta Imprese
Res egregias Imprese egregie
Res humanae Vita o condizioni di vita umana, vicende umane, morale umana
Res iudiciaria Magistratura
Res mala Pena, disagio, sfortuna
Res militaris Arte della guerra, pratica/operazioni militari
Res navalis Flotta
Res nova Novità, avvenimento nuovo o inatteso
Res novae Mutamenti politici o di governo, rivoluzione
Res publica Stato, governo, costituzione, vita pubblica
Res patria Patrimonio familiare
Res prosperae Circostanze felici, successo, prosperità
Res rustica o rusticae Agricoltura o possedimenti agricoli
Res repugnantia Contraddizioni
Res secundae Prosperità, condizioni favorevoli
Res urbanae Politica interna
Res uxoria Beni matrimoniali, dote, matrimonio
Res voluptatum Piaceri
In giallo i pluralia tantum.
Il sostantivo res, rei
Il sostantivo res, rei deriva probabilmente dal sanscrito "possesso", di una cosa che si ha. È di largo uso nella lingua latina, soprattutto per la sua vastezza di significati: può indicare infatti, più generalmente "cosa", ma altre volte si può tradurre anche con "oggetto, argomento, situazione, circostanza, fatto, affare, motivo, potere", valutando di volta in volta il contesto in cui è inserito.
Appartiene alla 5° declinazione, per cui presenta il caso genitivo singolare in -ei, ed è di genere femminile. Il nominativo singolare è sempre in -es. Insieme a dies, diei (giorno), è l'unico sostantivo con declinazione completa. Spesso viene usato in alcune parole composte, nelle quali assume un significato diverso dall'originale e chiaramente dal contesto (Es. res: cosa / res publica: lo Stato, la forma di governo).
Tale termine, se unito ad alcuni plurali, forma i pluralia tantum. Res spesso si omette al nominativo e all'accusativo, sostituendolo con l'aggettivo neutro che l'accompagna (Es.: multae res = multa). Questo sostantivo viene tuttora utilizzato nel linguaggio giuridico moderno e veniva impiegato anche in alcune espressioni del linguaggio filosofico della scolastica; nell'ambito filosofico ritroviamo la distinzione tra "Res extensa" e "Rex cogitans", ad opera di Cartesio (dualismo cartesiano).