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Formazione del piùccheperfetto indicativo


La formazione dei tempi verbali, in latino, segue delle regole che si discostano da quelle adoperate in italiano. Per comprendere il modo in cui si forma il piùccheperfetto indicativo in latino bisogna necessariamente considerare il paradigma verbale del verbo preso in esame. La terza voce del paradigma corrisponde al punto di partenza per la formazione del piuccheperfetto indicativo. La prima persona singolare del piùccheperfetto indicativo è costituita dal tema del piùccheperfetto a cui si aggiungono determinati suffissi per coniugare il verbo preso in considerazione. La costruzione delle altre voci verbali segue la stessa regola: tema del piùccheperfetto più l'aggiunta di un suffisso. Il suffisso varia per ogni persona. Prendiamo, ad esempio, in esame il verbo laudare. Il suo paradigma è: laudo-as-avi-atum-are. Come detto, la terza voce del paradigma contiene il tema verbale del piuccheperfetto indicativo. Per formare le altre voci del piùccheperfetto seguiremo delle regole specifiche: in generale, la prima persona singolare del piùccheperfetto è costituita dal tema del piùccheperfetto con l’aggiunta del suffisso «eram»; la seconda persona singolare si forma dal tema del piùccheperfetto con l'aggiunta del suffisso «eras», per la terza persona singolare si aggiunge invece il suffisso «erat», per la prima persona plurale si utilizza il suffisso «eramus», per la seconda persona plurale si utilizza il suffisso «eratis» e, infine, per la terza persona plurale si utilizza il suffisso «erant».

Esempio

Piuccheperfetto indicativo verbo laudare


Prima persona singolare: laudaveram
Seconda persona singolare: laudaveras
Terza persona singolare: laudaverat
Prima persona plurale: laudaveramus
Seconda persona plurale: laudaviratis
Terza persona plurale: laudaverunt / laudaverant.
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