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Doppio nominativo e verbi servili


Doppio nominativo
La rosa è bianca
La rosa = soggetto
è = copula
Bianca = nome del predicato

Alcuni verbi sono chiamati copulativi. Essi si dividono in appellativi, elettivi, di sentimento, ecc…
Il re diventa tiranno
Il re = soggetto
Diventa = predicato verbale
Tiranno = complemento predicativo del soggetto

Esempio:

Nessuno nasce ricco
Nessuno = soggetto
Nasce = predicato verbale
Ricco = complemento predicativo del soggetto
Nemo nascitur dives

Verbi appellativi


Camillo fu chiamato padre della patria
Camillo = soggetto
Fu chiamato = predicato verbale
Padre = complemento predicativo del soggetto
della patria = complemento di specificazione

Verbi elettivi


Cesare fu proclamato imperatore
Cesare = soggetto
Fu proclamato = predicato verbale
Imperatore = complemento predicativo del soggetto
Cesar appellatus est imperator

Verbi estimativi


Antonio Fu giudicato nemico
Antonio = soggetto
Fu giudicato = predicato verbale
Nemico = complemento predicativo del soggetto
Antonius iudicatus est hostes


I verbi inclusi in una delle tipologie sopra indicate sono annoverati tra i cosiddetti «verbi che reggono il doppio nominativo». Questa regola viene chiamata Doppio Nominativo proprio perché le frasi che contengono verbi copulativi, appellativi, elettivi ed estimativi contengono due nominativi: Uno, il soggetto; l’altro, il complemento predicativo del soggetto.


Verbi servili


I Verbi servili sono quelli che hanno un significato solo se legati ad un infinito
Se diciamo:
L’alunno cominciò
La frase non ha significato;

Se invece scriviamo:
L’alunno cominciò a scrivere
La frase acquista un significato.

Quando i verbi copulativi sono retti da un verbo servile hanno il doppio nominativo
la questione cominciò a diventare difficile
Quaestio incipit fieri difficilis

Esempio:

Io Voglio diventare buono
Ego volo fieri bonus.

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