Concetti Chiave
- Il termine "crêpe" deriva dal latino "crispus" attraverso il francese, e ha significati diversi nei campi dell'abbigliamento e culinario.
- In abbigliamento, "crêpe" indica un tessuto ondulato e rugoso, prodotto con seta naturale o fibre artificiali, noto per la sua leggerezza ed eleganza.
- Esistono vari tipi di crêpe in tessuti, come crêpe marocain, crêpe schappe, crêpe georgette e crêpe satin, ciascuno con caratteristiche distintive.
- Nella cucina, "crêpe" si riferisce a sottili frittelle preparate con farina, acqua, uova e latte, utilizzate in piatti dolci o salati come crêpes Suzette.
- Ulteriori derivazioni del termine includono "crêpeline", una stoffa velata leggera, e "crépon", un tessuto goffrato a medio peso con ondulazioni irregolari.
Indice
Derivazione linguistica
La parola “crêpe”, è una trasformazione sostantivata derivata dall’aggettivo “crespe”, che, a sua volta, trova origine nel latino “crispus”. In italiano, il termine è arrivato tramite il francese. Essa ha vari significati che spaziano dall’arte culinaria all’abbigliamento. A seconda dei casi, può essere maschile o femminile.
Significato nel campo dell’abbigliamento
Come sostantivo maschile,1) corrisponde all’italiano “crespo”, cioè un tessuto di seta, di lata, di cotone, di fibre artificiali o misto che presenta un aspetto ondulato e rugoso a causa di un filato moto ritorto. Il crespo più noto è il “crêpe de Chine”, un tempo fabbricato solo con seta naturale con l’orditura di tela, la catena in organzino e la trama in filo crespo con lo scambio delle due legature in fili ritorti in senso contrario. Tale tipo di tessuto continua ad essere prodotto anche oggi, ma con fibre artificiali. Si presenta come un tessuto vaporoso, leggero, un po’ ruvido al tatto e molto elegante.
In ambito serico, i tipi di “crêpe” si distinguono per le differenti torsioni, conferite ai fili di catena e ai fili di trama I fili di catena sono quelli che hanno un andamento parallelo nel senso della lunghezza del tessuto, mentre quelli di trama hanno un andamento verticale rispetto ai primi e seguono l’altezza del tessuto. Dall’intreccio dei fili di trama e dei fili di catena nasce il tessuto. In commercio, il crespo è conosciuto sotto varie denominazioni:
• crêpe marocain (= crespo marocchino) tessuto pesante a grana grossa e rigato in senso verticale
• crêpe schappe, un tessuto fabbricato con cascami di seta e ad effetto goffrato, cioè con impressioni a rilievo. La parola “schappe” significa cascame
• crêpe georgette, morbido e trasparente, a grana più o meno accentuata
• crêpe satin, è fabbricato in seta ed è caratterizzato da una superficie cangiante e da un’opaca come il raso; sul dritto presenta, inoltre, un’increspatura diagonale.
2) Fascia da lutto. Si tratta di una striscia di crespo nero, in segno di lutto che, un tempo, gli uomini mettevano, soprattutto, in alto, intorno alla manica della giacca o al bavero quando in famiglia si era verificato un decesso. Si dice: porter un crêpe au bras, au revers de la veste, mettre un crêpe à un drapeau (= abbrunire una bandiera), voile de crêpe (= velo da lutto)
3) Gomma laminata in fogli, cioè la para. Si dice: chaussures à semelles de crêpe oppure à semelles crêpe (= calzature con la suola di para). La para è un lattice naturale, estratto dall’albero della gomma, che rende la scarpa più comoda e di lunga durata.
Significato in campo culinario
1) “crêpe” (sostantivo femminile) = “crespella”. Tuttavia è preferibile mantenere il termine francese che designa una sottile frittella di farina impastata con acqua, uova e latte aromatizzata e fatta cuocere in un’apposita padella (= la crêpière) o su di una piastra (= plaque à crêpe o crêpier), da entrambe le parti. Le crêpes servono da base per la preparazione di molti piatti: si imbottiscono arrotolate con un ripieno di prosciutto, besciamella, ricotta oppure, se preparate con un impasto dolce, con marmellata o cioccolato. Con un ripieno di burro, curaçao e succo di mandarino si preparano le crêpes Suzette. Tipi noti di crêpes sono anche la crêpe bretonne, à la confiture et le crêpes flambées.
Ulteriori derivazioni in campo dell’ambigliamento
1. Crêpeline (sostantivo femminile) è una stoffa velata e molto leggera, usata soprattutto nell’abbigliamento femminile2. Crépon (sostantivo maschile). Corrisponde al termine italiano “crespone”, un tessuto a medio peso di lana, cotone o di seta, goffrato a macchina che presenta delle ondulazioni irregolari, parallele, nel senso della catena