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Demografia e modelli urbani-Svizzera

Nel corso del XX secolo il basso tasso di natalità e la scarsa numerosità della popolazione svizzera sono stati bilanciati da un massiccio afflusso di immigrati. La densità di popolazione è piuttosto alta, dato che buona parte del territorio è occupata da montagne.
La maggior parte degli insediamenti si concentra nell'area del Mittelland. Tuttavia, la Svizzera presenta una particolare struttura urbana, in relazione alle diverse componenti etniche: è abitata infatti da tedeschi per il 73%, da francesi per il 18% e da italiani per l'8%. Possiamo quindi suddividere il Paese nelle tre grandi aree linguistiche.
La Svizzera di lingua tedesca comprende quasi metà dell'intero territorio del Paese. Qui si trova Berna, capitale politica e amministrativa del Paese, sorta nel 1191 all'interno di un meandro del fiume Aare che circonda il vecchio abitato su tre lati. Per la sua posizione, la città divenne presto un importante centro di traffici e commerci, che anche oggi sono attivi e fiorenti. La più grande città svizzera è però Zurigo, sorta sulle rive del lago omonimo. E' il maggior centro commerciale, industriale e culturale del Paese, dispone di università ed è un importante centro finanziario: è sede della Borsa, delle principali banche e di importanti industrie. Un aeroporto internazionale collega la città con tutti i continenti.

La Svizzera di lingua francese si estende tra il Giura e le Prealpi. Ginevra e Losanna sono le maggiori città. Ginevra sorgee sulle sponde del Lago omonimo, dove sbocca il Rodano. Nonostante le sue origini molto antiche, ha oggi un aspetto modernissimo. E' la sede di importanti organismi sovranazionali, tra cui la Croce Rossa Internazionale, alcune agenzie delle Nazioni Unite e il CERN.
La Svizzera di lingua italiana comprende il Canton Ticino, con il Lago di Lugano e la parte settentrionale del Lago Maggiore. Le città principali sono Lugano e Bellinzona. Il Canton Ticino mantiene forti legami con l'Italia: molti italiani che vivono nelle zone confinanti, i cosiddetti "frontalieri", varcano quotidianamente il confine di Stato per raggiungere il loro posto di lavoro in Svizzera e, terminata la giornata lavorativa, rientrano in Italia.

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