Lo sviluppo sostenibile

Lo sviluppo è <<sostenibile>> se è in grado di soddisfare i bisogni delle attuali generazioni senza compromettere la stessa possibilità per quelle future.
Purtroppo il modello di sviluppo che si è affermato soprattutto nei Paesi a sviluppo avanzato, basato su un enorme consumo di idrocarburi (soprattutto di petrolio) e di acqua, non è sostenibile e non è trasferibile agli altri Paesi.
Infatti, la disponibilità medie di energia pro capite del Nord del mondo sono 4 volte superiori a quelle del Sud. Se solo una parte del paesi oggi poveri e poverissimi aumentasse il suo consumo di idrocarburi, le riserve si ridurrebbero drasticamente e l'inquinamento raggiungerebbe livelli impensabili (ed è quello che sta accadendo in Cina e in India).

La situazione attuale è l'inevitabile conseguenza dell'affermazione di una concezione dello sviluppo, che ha come obbiettivo una produzione sempre crescente di beni materiali, ma non tiene conto né della limitatezza delle risorse naturali né delle conseguenze della produzione sull'ambiente né tanto meno di principi di distribuzione più equa delle ricchezze a livello mondiale. La situazione è diventata insostenibile anche negli stessi paesi del nord del mondo: l'alto tasso di inquinamento delle città congestionate di traffico, l'uso di fertilizzanti chimici in agricoltura, consumi dissennati provocano danni spesso irreparabili all'ambiente e alla salute dell'uomo.

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