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Le tabelle e i grafici

La necessità di utilizzare un linguaggio specifico, ma anche comprensibile, ha portato i geografi a ricorrere sempre più ai dati statistici: organizzati, visualizzati e interpretati.
I dati statistici rappresentano, in valori numerici, un fenomeno.
I dati possono essere ordinati in tabelle che li espongono in maniera confrontabile.
Vengono messe in relazione due variabili.

Per visualizzare i fenomeni si usano grafici di diversi tipi.

Il diagramma cartesiano
Il diagramma cartesiano è un grafico costruito sugli assi cartesiani. Il diagramma cartesiano può essere a due entrate, con un secondo asse delle ordinate è possibile esaminare le variazioni di due grandezze in relazione a un’unica variabile indipendente.

Gli istogrammi
Gli istogrammi sono simili ai diagrammi cartesiani.

Le grandezze che descrivono i fenomeni sono rappresentate da colonne di ugual base e la cui altezza è proporzionale al fenomeno rappresentato.

Le piramidi delle età
Le piramidi delle età sono istogrammi usati per rappresentare la struttura di una popolazione divisa per sesso e per età.
La forma della piramide è determinata dall’andamento dei tassi di natalità e mortalità:
• Le piramidi che hanno una forma triangolare regolare, rappresentano popolazioni formate in prevalenza da giovani;
• Le piramidi che hanno una forma a “ogiva”, rappresentano Paesi dove la popolazione sta invecchiando.

Gli ideogrammi
Gli ideogrammi utilizzano simboli per rappresentare le grandezze desiderate.
I simboli possono variare per dimensioni, oppure per numero.

Gli aerogrammi
Gli areogrammi, detti anche torte, servono quando il fenomeno è rappresentabile in percentuale.
L’area del cerchio rappresenta la totalità, il 100%.

I cartogrammi
I cartogrammi vengono utilizzati per evidenziare la distribuzione spaziale di un fenomeno.

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