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Repubblica di Haiti


Haiti, con poco più di dieci milioni di abitanti, è una repubblica dell’America centrale che occupa la metà dell’ isola di Hispaniola. Confina ad est con la Repubblica Dominicana e per il resto è circondata dal Mar dei Caraibi
La capitale è Port-au-Prince, fondata dai Francesi nel 1749. Dell’occupazione coloniale francese non resta quasi nulla perché un forte terremoto del 1842 la distrusse quasi completamente. Il numero dei suoi abitanti è difficile da stabilire per le numerose baraccopoli che occupano le colline sovrastanti; tuttavia recenti stime hanno calcolato una cifra che va dai 2,5 e i 3 milioni di persone. La maggior parte degli abitanti hanno origine africana. C'è inoltre un numero considerevole di residenti di origine ibericai, nonché piccole quantità di caucasici, haitiani arabi e mediorientali. La città concentra la maggior parte delle poche attività industriali del paese: zuccherifici, stabilimenti tessili e distillerie di rum
L’economia del paese può essere definita di sussistenza ed ogni potenziale risorsa è trascurabile. Il territorio è montuoso ed i terreni, del resto sfruttati in modo irrazionale, sono soggetti ad una forte erosione; le poche pianure soffrono di una scarsità di precipitazioni e la copertura forestale, un tempo,fiorente, oggi è quasi inesistente a causa del diboscamento. Il sottosuolo è privo di minerali.
In un quadro ambientale simile, è facile comprendere perché Haiti sia definita la più povera nazione americana, anche se per tre secoli è stata considerata la più ricca colonia francese dei Caraibi e si è dichiarata indipendente dalla Francia nel 1804. Il reddito medio pro-capite è il più basso d’America e non vi sono speranze di miglioramento.
Le attività economiche vedono preponderante l’agricoltura con la produzione di sussistenza di mais, miglio, manioca e di patate dolci. Sono presenti anche delle piantagioni di caffè, di cacao, di banane, di cotone, di canna da zucchero e di agrumi, condotte,m però con sistemi antiquati. Esistono anche dei modesti giacimenti di bauxite e di minerali di rame, ma la produzione industriale è assai modesta.
La storia del paese è sempre stata molto tormentata: lotta contro gli Europei, contro la confinante Repubblica Domenicana e fra fazioni interne che hanno portato all’istaurarsi di una dittatura e ad una sorte di disinteresse da parte del mondo occidentale a cui si è aggiunta la formazione di un’élite di proprietari terrieri.
Da segnalare il forte terremoto di magnitudo superiore a 7,3 che ho colpito l’isola nel gennaio 2010: il numero delle vittime si è aggirato intorno a 500.000 ed i danni causati ingenti. Dieci mesi dopo la situazione si aggravò ulteriormente a causa di un'epidemia di colera e che comportò altri casi di morte.
La lingua ufficiale è il francese che però è parlato in modo fluente solo da circa il 10% della popolazione a causa dell'alto tasso di analfabetismo. Gli altri si esprimono in una lingua creola, cioè in un misto di francese e lingue locali con influenza delle lingue africane.
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