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Le popolazioni andine

La Cordigliera delle Ande è stata abitata fin dai tempi antichissimi ed anche oggi in questa regioni continuano a vivere in un numero abbastanza rilevante di discendenti di quelle popolazioni a cui i primi Spagnoli giunti in America latina dettero il nome di Indios. Il loro modo di vita, la religione e le usanze in genere risentono moltissimo delle civiltà che esse hanno conosciuto: prima gli Incas e poi gli Spagnoli.
Le popolazioni andine possono essere distinte in tre gruppi:
1) i Cìbcia che abitarono il nord della Cordigliera, nella zona che oggi comprende la Colombia e l’Ecuador
2) i Qhuèciua che fissarono la loro dimora nella parte centrale delle Ande, cioè in Perù e Bolivia dei giorni nostri
3) gli Aracuani che si stanziarono più a sud, nel Cile odierno.
Le lorio caratteristiche fisiche sono identiche: bassa statura, naso lungo e molto spesso aquilino, capelli lisci e pelle piuttosto scura. Sono dotatio dui un fisico molto robusto; infatti, pur cibandosi poco e vivendo in zone climatiche non sempre favorevoli all’organismo umano, essi sono in grado di lavorare molte ore al giorni nelle miniere d’argento anche a 45° sopra zero. La loro alimentazione è sobria: i cibi più comuni sono i fagioli, la patata, le fave e la quinoa. Dai chicchi di granturco sono soliti ricavare una bevanda dissetante che si chiama chica. Per resistere al sonno, al freddo e alla fatica essi hanno l’abitudine di masticare per ore la coca che viene coltivata in tutte le valli andine. Gli Indios che non hanno ancora raggiunto un certo grado di civiltà vivono miseramente in capanne costruite con fango impastato con erba. Quelli più civili vivono invece in villaggi, con case in muratura e dotate di maggiori comodità.
La loro attività economica prevalente è l’agricoltura che produce beni da consumare in loco. Abbastanza diffusa è anche la tessitura, soprattutto dei ponchos, i vestiti tradizionali. Le popolazioni che vivono sugli altopiani più elevati si dedicano alla pastorizia. L’animale più diffuso è il lama che serve sia come animale da soma che per ricavarne la lana. Viene allevato anche la vigogna, il cui corpo è ricoperto da un pelo lucido e sottile, molto ricercato per la fabbricazione di tessuti.
La religione praticata risente dell’influenza spagnola anche se molte feste in piedi ancora oggi, si ispirano alle antiche credenze degli Incas come quella, della durata di una settimana, per ringraziare il sole del calore inviato sulla terra.
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