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I meandri fluviali

Quando il fondovalle o la pianura alluvionale hanno una pendenza debole o insignificante, i fiumi presentano un corso sinuoso. Queste anse si chiamano MEANDRI; il termine deriva da un fiume dell’ Asia Minore, il Meandro, dall’andamento particolarmente serpeggiante.
Un ostacolo, come un deposito fluviale, devia la corrente e ciò provoca l’incurvamento dell’alveo del fiume. La forza centrifuga fa allontanare la corrente dalla riva convessa e la fa avvinare a quella concava. Presso la riva convessa la velocità è minore, per cui si ha un’accumulazione di materiali; invece in vicinanza della riva concava, la velocità, che è maggiore, provoca l’erosione e quindi l’arretramento della riva. Si vengono così a formare dei meandri sempre più curvi, separati da un breve collegamento di terra fra gli estremi delle due anse, chiamato collo del meandro. Durante una piena, le acque possono rompere il collo del meandro ed il meandro viene abbandonato dalla corrente, diventando così un meandro morto. In alcuni casi, il meandro morto rimane collegato col fiume tramite una delle sue estremità, ma quando anche questo collegamento scompare, esso diventa una stagno che prende la forma di quarto di luna, chiamato mortizza o lanca. Le lanche sono frequenti lungo il corso del Mississipi, del Danubio e anche del Po. Le lanche sono zone umide ricche di avifauna, che trova rifugio nella folta vegetazione che le ricoprono La fauna ittica è molto sviluppata, anche se le lanche, essendo acque stagnanti e quindi morte, sono a volte soggette ad anossia = ossigenazione insufficiente) che causa la morte degli organismi acquatici che in esse vivono.
Occorre anche fare una distinzione fra meandri divaganti (presenti nelle valli di origine alluvionale) e meandri incassati, scavati nella viva roccia delle zone coperte da rilievi, la cui origine, dovuta al ringiovanimento delle rocce, è molto più complessa. I primi caratterizzano il Mississipì, il Danubio, il Po e il Tibisco (gli stessi fiumi che presentano le mortizze), i secondi possono essere osservati lungo il corso della Senna, della Mosa e del Tanaro.
Per effetto della legge di Ferrel, molti fiumi dell’emisfero boreale presentano la riva destra più alta in quanto la corrente tende a spostarsi verso destra e questa riva è più soggetta all’erosione, mentre in corrispondenza della riva sinistra si accumulano i detriti a causa della velocità inferiore delle acque
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