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All'ingresso del Golfo del Messico (vasto mare interno tra gli Stati Uniti e il Messico), una catena di isole si slancia verso l'aperto Atlantico. Spiccano le Grandi Antille: Cuba, Giamaica, Haiti e Repubblica Dominicana, Puerto Rico, mentre, poco più a nord, si raggruppano le Bahamas. Qui approdarono le caravelle Cristoforo Colombo, nel 1492, quando i potenti regni d'Europa, prima tra tutti la Spagna, decisero di affidare ai grandi esploratori la scoperta di nuove rotte verso meravigliose e ricche terre dell'Oriente, naturali forzieri di oro, pietre preziose e spezie. Cristoforo sbarcò a San Salvador (l'attuale Watling, nelle Bahamas), per poi toccare Cuba e Haiti, da lui chiamata "Hispaniola".
La porta dell'America era stata aperta. In poco tempo, governatori e avventurieri, missionari e pirati, soldati e uomini in cerca di ricchezze si riversarono dall'Europa nel Nuovo Mondo. Questi paradisi di spiagge dorate e di foreste, accarezzati da un'eterna primavera, ingolosirono gli stati, che fecero a gara per accaparrarseli. Le Grandi Antille e le altre isole caraibiche si trovano nella zona del Tropico del Cancro. Non esistono perciò vere e proprie stagioni caratterizzate da temperature molto diverse tra loro: temperatura media, 22 circa, fa di queste terre, baciate da un'eterna primavera, paradiso dei turisti, dei subacquei e degli appassionati degli sport marini (surf, vela e snorkeling: l'osservazione dei fondali, ricchi di specie ittiche, di coralli e alghe dai colori infiniti). Da giugno a novembre scorre il periodo delle piogge (possono cadere fino a 200 mm nella giornata): da dicembre ad aprile, invece, l'alta pressione tropicale determina condizioni di clima secco e stabile.

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