Concetti Chiave
- L'Isola di Pasqua, situata nell'Oceano Pacifico a 3700 km dal Cile, appartiene geograficamente alla Polinesia ma è politicamente parte del Cile.
- Scoperta nel 1722 dall'olandese Roggeveen, l'isola è famosa per le sue gigantesche statue, realizzate con una roccia proveniente dal vulcano spento.
- I primi abitatori, noti come "orecchie lunghe", furono sottomessi dagli "orecchie corte", che successivamente si ribellarono e distrussero le statue in segno di vendetta.
- Gli Europei trovarono l'isola in diverse condizioni demografiche nel XVIII secolo, passando da una popolazione densa a periodi di spopolamento dovuti a guerre interne.
- Oggi, il turismo sull'isola è in crescita ma limitato rispetto alla Polinesia, con un'economia sostenuta da allevamenti e costi di vita elevati a causa delle importazioni necessarie.
Indice
Posizione e scoperta dell'isola
L’Isola di Pasqua si trova nell’Oceano Pacifico a 3700 chilometri a largo del Cile; geograficamente appartiene alla Polinesia, ma politicamente fa parte del Cile.
Fu scoperta dall’olandese Roggeveen nel 1722, il giorno di Pasqua e da ciò è derivato il nome dell’isola. L'isola è caratterizzata dalla presenza di gigantesche statue, conficcate in terra. La roccia del più grande vulcano spento dell'isola, veniva tagliata e modellata battendola con asce di pietra dura. Essa veniva staccata dalla roccia soltanto quando era ultimata in tutti i particolari, ma a ciò si arrivava dopo molti mesi di lavoro. La parte superiore, che imitano le parrucche, misurano fino a 6 metri cubi; esse venivano ricavate da rocce rossicce esistenti all’estremità opposta dell’isola.. Quando la statua era separata dal monte, essa veniva trascinata nel luogo dove doveva essere innalzata da centinaia di uomini che tutti insieme, facevano forza su grossissime funi. L’operazione che richiedeva maggiore perizia era quella di ergere la statua. Gli indigeni si servivano di tre soli pali che infilavano come leve sotto la statua: era sufficiente riuscire ad alzarla di pochi centimetri perché si potessero incuneare nella fessura alcune pietre che servivano di nuovo appoggio per le leve. Così, di centimetro in centimetro, la statua assumeva la posizione verticale.
Conflitti tra orecchie lunghe e corte
I primi abitatori dell’isola giunsero dal continente americano ed erano chiamati “orecchie lunghe”. Molto prima che arrivassero gli Europei, sull’isola arrivarono dalle isole della Polinesia altri popoli, chiamati “orecchie corte” che furono assoggettate e ridotte in schiavitù dalle orecchie lunghe. Ad un certo punto, esse si ribellarono ai dominatori che furono sterminati. Le orecchie corte, vittoriose, per vendicarsi dei soprusi subiti, abbatterono tutte le statue a cui avevano lavorato quando erano tenute schiave.
Arrivo degli europei e popolazione
Quando gli Europei giunsero nell’isola nella seconda metà del XVIII secolo, trovarono già le statue lasciate in abbandono. Fra l’altro, gli Spagnoli, sbarcati nel 1770, trovarono l’isola densamente abitata, mentre gli Inglesi, giunti nel 1774 la trovarono praticamente spopolata ed i Francesi arrivati nel 1786 la trovarono di nuovo molto popolosa. Questo perché per difendersi dai nemici, durante tutta una serie di guerre fratricide, gli abitanti erano soliti nascondersi in lunghe gallerie scavate sottoterra, di cui nessuno conosceva l’entrata e per sopravvivere praticavano il cannibalismo.
Sviluppo e turismo moderno
Quando il Cile ha stabilito un governatorato sull’isola e, creandovi alcuni allevamenti, ha ridato un po’ di benessere alla popolazione discendente dagli antichi abitanti. Attualmente si sta sviluppando timidamente il turismo, comunque sempre inferiore rispetto a quella della relativamente vicina Polinesia, anche perché non è possibile attraccare ai porti dell’isola con le navi da crociera. Comunque, sulla terraferma le strutture ricettive ed i servizi sono molto sviluppati, ma il costo della vita è nettamente superiore a quella della terraferma da cui devono essere importati tutti i beni di consumo.
Domande da interrogazione
- Qual è l'origine del nome dell'Isola di Pasqua?
- Come venivano realizzate le statue sull'isola?
- Quali conflitti hanno caratterizzato la storia degli abitanti dell'Isola di Pasqua?
- Qual è la situazione attuale del turismo sull'Isola di Pasqua?
Il nome dell'Isola di Pasqua deriva dalla sua scoperta avvenuta il giorno di Pasqua del 1722 da parte dell'olandese Roggeveen.
Le statue venivano scolpite da un vulcano spento e richiedevano mesi di lavoro; una volta completate, venivano trascinate e sollevate in posizione verticale utilizzando leve e fessure per inserire pietre di supporto.
Gli abitanti "orecchie lunghe" assoggettarono gli "orecchie corte", ma questi ultimi si ribellarono, sterminando i dominatori e abbattendo le statue a cui avevano lavorato in schiavitù.
Il turismo sull'isola è in sviluppo ma rimane inferiore rispetto alla Polinesia, con strutture ricettive ben sviluppate, sebbene il costo della vita sia elevato a causa dell'importazione di beni di consumo.