Concetti Chiave
- La magnitudo di un terremoto è calcolata confrontando l'ampiezza massima delle onde di un sismogramma con un terremoto di riferimento a 100 km dall'epicentro.
- Il metodo di Richter utilizza logaritmi in base 10 per rappresentare la magnitudo, rendendo più gestibili i numeri e stabilendo che un aumento di 1 nella magnitudo corrisponde a un aumento di 10 nel movimento della Terra.
- Non esiste un limite alla magnitudo di un terremoto; possono registrarsi valori inferiori a -3 e superiori a 9, a seconda dell'energia liberata.
- La relazione tra magnitudo ed energia è espressa dalla formula log E = 9,15 + 2,15 M, con grandi terremoti che liberano enormi quantità di energia, pari a 10^26 erg in un anno.
- Non c'è una corrispondenza diretta tra magnitudo e intensità; due terremoti con la stessa intensità possono avere magnitudo diverse, complicando la misurazione.
Che cos'è la misurazione della magnitudo?
A parità di distanza dalla sorgente un terremoto più forte di un altro fa registrare oscillazioni più ampie (due terremoti diversi con lo stesso epicentro con registrazioni di vari sismogrammi hanno lo stesso rapporto tra l’ampiezza delle onde registrate). Richter propose di registrare la magnitudo di un terremoto confrontando l’ampiezza massima delle onde registrate da un sismogramma relativo al terremoto (A) con l’ampiezza massima (Ao) delle onde registrate da un terremoto di riferimento (scelse un sismografo a 100 km dall’epicentro con oscillazione massima di 0,001 mm), dal risultato si ottiene la forza del terremoto paragonato a quello di prova. Per ogni stazione si costruiscono tabelle che calcolano la variazione del valore di Ao in funzione della distanza dall’epicentro. Per evitare numeri di magnitudo troppo grandi Richter ricorse ai logaritmi in base 10 (aumento di 1 nella magnitudo = aumento di 10 nel movimento della Terra + liberazione di energia 30 volte maggiore)non esiste un limite (“il limite è nella Terra non nella scala”) né minore (-3) né maggiore (XX secolo è stato 9) della magnitudo.
Energia e magnitudo
Dalla magnitudo è possibile ricavare l’energia: log E (energia totale espressa in erg) = 9,15 + 2,15 M (magnitudo delle onde di superficie), la quantità di energia elastica in un anno è 1026 erg sprigionata dai grandi terremoti, quindi le piccole scosse non sono una “valvola di sicurezza” che previene le grandi. Non c’è corrispondenza precisa tra intensità e magnitudo può accadere che due terremoti di uguale intensità abbiano magnitudo diversa.
Domande da interrogazione
- Come viene misurata la magnitudo di un terremoto?
- Qual è la relazione tra magnitudo e energia liberata da un terremoto?
- Esiste una corrispondenza tra intensità e magnitudo dei terremoti?
La magnitudo di un terremoto viene misurata confrontando l'ampiezza massima delle onde registrate da un sismogramma relativo al terremoto con un terremoto di riferimento, utilizzando un sismografo a 100 km dall'epicentro. Questo metodo, proposto da Richter, utilizza logaritmi in base 10 per evitare numeri troppo grandi (il limite è nella Terra, non nella scala).
La magnitudo è correlata all'energia liberata, con la formula log E = 9,15 + 2,15 M, dove E è l'energia totale in erg e M è la magnitudo delle onde di superficie. I grandi terremoti sprigionano una quantità di energia elastica di 10^26 erg in un anno.
Non esiste una corrispondenza precisa tra intensità e magnitudo; è possibile che due terremoti con la stessa intensità abbiano magnitudo diverse, evidenziando la complessità nella misurazione e classificazione dei terremoti.