Ominide 4454 punti

I flussi migratori internazionali

Le migrazioni di individui o di intere popolazioni sono state fattori importantissimi per il popolamento del pianeta. Dal XVI secolo centinaia di milioni di europei sono andati in America e in Australia, ma anche in Asia e Africa: dapprima come conquistatori, poi come emigranti in cerca di libertà o di lavoro. Ancora oggi i flussi migratori costituiscono una caratteristica fondamentale del mondo contemporaneo. Attualmente, secondo le Nazioni Unite, più di 215 milioni di persone vivono fuori del loro paese di nascita; e più di 700 milioni sono stati costretti a migrare verso le città dei loro paesi, abbandonando le zone rurali più povere. I flussi migratori vengono alimentati da vari fattori: le dinamiche demografiche, caratterizzate da natalità alta nei paesi poveri e bassa in quelli più sviluppati; la globalizzazione, che da un lato facilita gli spostamenti e dall'altro non riesce a sanare gli squilibri economici che costringono le persone a emigrare dai paesi poveri verso quelli economicamente più sviluppati; i conflitti etnici o politici, che costringono a volte intere minoranze ad abbandonare il loro paese; e infine le calamità naturali che costringono le persone ad abbandonare intere città o villaggi, questo tipo di migranti vengono definiti “profughi”.

Hai bisogno di aiuto in Geografia?
Trova il tuo insegnante su Skuola.net | Ripetizioni
Registrati via email