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La festa in onore di Santa Sara


In Europa vi è un evento unico: la grande festa degli zingari in Camargue, alla foce del Rodano (Francia). Ogni anno migliaia di rom confluiscono in Camargue, provenienti da tutta l'Europa. Musiche tzingane, danze gitane, processioni. per giorni, il sacro e il profano si mescolano in un unica manifestazione. E' il 24 maggio, migliaia di zingari, vestiti nei variopinti costumi tradizionali, gridano la loro devozione alla loro patrona: Santa Sara. La campagna è punteggiata di cavalli e di tori allo stato brado. Ci sono rom, gitani, manouches, sinti: tutti i rami di quella grande famiglia che chiamiamo zingari e che si sono mossi, 2000 anni fa, dal Pakistan e dall'India verso l'Europa. Vengono a cavallo o con le più comode e moderne roulotte, suonano violini e chitarre, esibendosi in estemporanei quadri di flamenco.
Lo spettacolo va avanti per tutta la notte a Saintes-Maries-de-la-Mer: i gruppi si formano e si sciolgono spontaneamente, intorno alla chiesa, come se Santa Sara fosse invitata a presiedere alle musiche e alle danze. Infine, proprio il giorno 24 maggio, la cassa preziosa con i resti della santa, conservata nella cappella del villaggio, viene portata in processione fin dentro il mare, nel punto in cui 2000 anni fa approdò una barca proveniente dalla Palestina che, secondo la leggenda, trasportava tra gli altri la madre dell'apostolo Giovanni e Maria Maddalena, in fuga dalle persecuzioni, con la serva nera di nome Sara.
Dopo due giorni tutto finisce e il popolo rom si rimette in viaggio per le vie del mondo.

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